Commenti all'articolo Usa o Cina, l’Europa scelga con chi stare

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Raffaello Ferrentino
Raffaello Ferrentino
11 Giugno 2020 16:17

Sig Alfredo,
a novembre l ‘ amministrazione USA potra’ essere cambiata
In Cina gli autori della strage di Tienammen sono ancora al potere e ora hanno inondato il mondo di virus, “conservano” nei gulag gli oppositori e minoranze etniche scomode e bastonano l’ opposizione a Hong Kong, il tutto al riparo delle leggi da loro stessi emanate.
Ma, che parlo a fare, lei stesso dice che si trova bene al calduccio della democrazia. Quel che non le va bene e’ che la democrazia si difenda dalla tirannia.Abbiamo gia’ avuto questa discussione a proposito di Israele, dove lei era dalla parte dei terroristi.

Alfredo Branzanti
Alfredo Branzanti
11 Giugno 2020 9:04

@Raffaello Ferrentino. Gentilissimo chi ama la democrazia è inorridito dalla violenza e dell’ipocrisia degli Usa, un paese malato ed in fase di chiara decadenza. Una decadenza che non è soltanto strategica ed economica, ma soprattutto etica ed umana. La popolazione Usa, oggi, rappresenta, nella sua maggioranza, il peggio sulla terra, animata da un culto della violenza e della morte che costituisce l’essenza del paese dalle origini e che oggi è giunta ad uno stadio mai raggiunto. Certo la decadenza non sarà priva di colpi di coda preoccupanti, per questo sarei più tranquillo se i loro “bravi ragazzi” in divisa, che stazionano in Italia, tornassero serenamente a casa. Cordialmente.

Raffaello Ferrentino
Raffaello Ferrentino
10 Giugno 2020 18:01

Sig. Orlo,
non mi stupisce che un rappresentante del partitino del ducetto di Rignano sull’ Arno stia con la Cina: pur di ottenere un po’ di visibilita’ che lo sollevi dal 2% scarso, si alleerebbe con Belzebu’. Quando complottava con Obama per affossare Trump, gli USA erano il massimo; ora che l’ attuale Presidente indaga sui suoi maneggi, “viva la Cina!”, altro che Italia viva. I “sinistri” stanno comunque e sempre con una potenza straniera.
Ma trovo a dir poco stravagante la teoria secondo cui USA e Cina sono regimi politici analoghi, quindi vale la pena si schierasi fin d’ ora con quello che probabilmente vincera’ la contesa. Anche questa e; una dolente nota che ricorre nella politica estera italiana, priva di principi e di ideali autonomi.
Il “ducetto” non puo’ che stare coi cinesi: la democrazia lo ha bruciato:
credeva di avere il 40% e invece il popolo gli da’ un 2 stentato. Vuoi mettere con la Cina dove dal 1949 vince sempre lo stesso partito? dove i Presidenti sono a vita? E’ il sogno di tutti i ducetti!

Claudio
Claudio
10 Giugno 2020 17:26

Pregunta: e se molto onorevolmente cominciassimo un po’ a badare ai cavoletti nostri e ci smarcassimo decisamente dalle novelle velleità imperialiste Han e dalla becera tracotanza a Stelle e Strisce?
Perché sinceramente non credo proprio che la soluzione ai problemi europei (ed italici in primo luogo) sia mettersi a reggere il sacco agli uni piuttosto che agli altri o peggio ancora, barcamenarsi tra due grossi bulli che non vedono l’ora di prendersi a pizze in faccia.