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Vaccini, è ora di parlare degli effetti collaterali gravi - Seconda parte

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I morti post vaccino: una stima

Al momento, negli ultimi tre mesi, i morti Covid vaccinati stanno aumentando e sono centinaia. In percentuale della popolazione vaccinata sono ancora meno di quelli della popolazione non vaccinata, ma più passano i giorni e più le due percentuali si avvicinano. Questo è quello che è successo in Israele, che da luglio ha preso atto che i vaccinati stavano morendo con Covid nella stessa misura dei non vaccinati e ora ricorre ad una nuova vaccinazione di emergenza. Ma in realtà, se si pensa anche a tutte le vittime rese disabili o decedute post vaccinazione il totale dei morti vaccinati è già pari o superiore. Se usassimo la stessa proporzione rilevata negli Stati Uniti per i morti post vaccinazione finora, 15mila, in Italia sarebbero intorno a 2,800 e quindi circa 300 al mese.

Questi morti, che si ritrovano nelle cronache, ma non nei dati AIFA esistono anche se non sono riportati nel bollettino giornaliero, come esistono le persone a rischio di morte come l’ex Ministro Castelli. L’Aifa non conduce autopsie (il Ministero le sconsiglia), ma usa un algoritmo di un software dell’OMS in cui si imputano alcuni dati riguardo al decesso e risponde sempre “nessuna correlazione” coi vaccini. Ma in Germania ci sono patologi che tengono conferenze stampa parlando dei risultati delle autopsie dei morti post vaccinazione e indicano che sono “molto probabili”. I casi come quelli di Castelli (che per ora può parlare perché è in pericolo, ma in vita) sono centinaia e come noi li leggiamo nelle cronache locali e ne conosciamo personalmente, anche altri li conoscono.

Non è possibile continuare a fare finta di niente forzando a vaccinarsi con questi prodotti chi ancora non si è vaccinato e poi ricominciare da capo a rivaccinare chi già lo ha fatto, perché il vaccino e diventato nel frattempo inefficace. Non è possibile aspettare che sia un ex Ministro che ne finisca vittima per fare un primo timido accenno in TV. I dati di altri paesi, come gli Stati Uniti, indicano che sono probabilmente alcune migliaia questi casi e per le persone sane è un rischio inaccettabile, visto che esistono cure per  guarire da questa malattia.  Bisogna aprire un dibattito pubblico e porsi il problema di mettere uno stop alla vaccinazione indiscriminata di massa.