Commenti all'articolo Vaccino: Arcuri fa il buco con le siringhe

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Marco
Marco
20 Dicembre 2020 12:38

Buongiorno
L’AVVENIRE DELLA CIVILTA’ DIPENDE DAL COMPITO CHE I CINESI SI ASSUMERANNO IN QUESTO SECOLO.
S.E. BENITO MUSSOLINI
Credo che non serva aggiungere altro.
Buona giornata
Cordialmente

Patti
Patti
19 Dicembre 2020 23:15

Ed il Popolo Italiano paga…
Ma a chi deve mantenere fuffarcuri con tutti questi Mln di euro che elargisce con tanta nonchalance?
Sempre più convinta che questo governo di cialtroni sia e agisca, assieme a tutto il carrozzone di amici e nemici di opposizione, in MALAFEDE…
Dieci mesi e nulla è stato fatto per rinsavire l’economia e la sanità dell’Italia ma, molto, è stato fatto per annientare il nostro BelPaese e TUTTI NOI ITALIANI ONESTI.

Maurizzzio
Maurizzzio
19 Dicembre 2020 20:12

Qualche precisazione tecnica. “Reincappucciare” l’ago è una pratica pericolosa per l’operatore (che nel farlo puo’ pungersi) e NESSUN operatore sanitario esperto (o competente …) la effettua, almeno da quando hanno “inventato” l’AIDS. Meno che mai si fa somministrando un vaccino che, per definizione, è in siringa monouso. E’ anche vero che in genere le siringhe utilizzate nella pratica quotidiana sono quelle “standard”, in cui l’ago si innesta a pressione, ma molti vaccini gia’ confezionati in monodose hanno una siringa luer lock, piu’ sicura da usare per chi non e’ espertissimo (l’ago avvitato non puo’ staccarsi, quello inserito a pressione mentre inietti, se non lo hai inserito bene, si puo’ sfilare e il vaccino fuoriesce). Anzi, proprio per evitare cio’, alcuni vaccini, tipo alcuni antinfluenzale hanno l’ago “saldato” sulla siringa.
Tornando agli aghi da reincappucciare, nel filmato (minuto 2,5) si vede uno con cappuccetto ribaltabile di protezione arancione che corrisponde alle attuali normative (europee …) di sicurezza. Ma è un inutile (e costoso) spreco oltre a rendere meno pratico l’impiego (molti operatori lo rimuovono prima di montare l’ago). In ogni caso gli aghi usati NON vanno rincappucciati ma vanno gettati negli appositi contenitori in plastica dura, che sono appunto a prova “di puntura” che poi finiscono nei rifiuti speciali per l’incenerimento.

Giovanni Gozzi
Giovanni Gozzi
19 Dicembre 2020 20:03

Ho già visto più volte le primule fiorite a dicembre, quest’anno anche le camelie.