Commenti all'articolo “Vade retro”. Niente Messa per il prete no vax

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Maria B.
Maria B.
5 Ottobre 2021 6:52

Dispiace la frase, conforme al draghi pensiero, dell’articolo
” i fedeli possono andare in Chiesa anche senza lasciapassare, quindi potenzialmente non vaccinati e liberi di poter contagiare”.
Si vede che l’articolista non va messa, dove c’è il lavacro delle mani con il disinfettante e i posti sono scrupolosamente distanziati in rispetto ai vari dcpm ecc.
E che, in chiesa, le parole di Cristo siano un optional lo si nota nelle “prediche” ridotte a megafono delle ong, dei catastrofisti del clima e propalazione di idee politiche (mancano solo lgbtq+ come in Germania ma arriveranno).

Ottotrapen
Ottotrapen
4 Ottobre 2021 22:11

L’acquiescenza della gerarchia ecclesiastica verso le norme governative italiane in materia di Covid dimostra un fatto drammatico per i fedeli cattolici: la CEI e i Vescovi che seguono pedissequamente la sua linea non credono in Dio. Chi crede in Dio può mai pensare che l’acqua benedetta sia veicolo di contagio? O, peggio ancora, che l’Ostia, Corpo di Cristo, possa diventare veicolo di contagio se toccata dalle mani del sacerdote? O che la chiesa, casa di Dio, possa essere luogo di contagio?
Questi prelati, con Bergoglio in testa, ritengono evidentemente che il cosiddetto vaccino sia l’unico fattore che previene dal contagio.

Ravenna
Ravenna
4 Ottobre 2021 18:18

Purtroppo la chiesa è finita, non è nemmeno più una istituzione dato che ai miei occhi ha perso credibilità, è un partito, è una società per affari. Lo dico con grande tristezza in quanto in tempi passati ha contribuito non poco a creare l’identità culturale storico artistica del nostro paese. Purtroppo mancano vere menti illuminate. Restano persone coraggiose come questo prete che ha tutta la mia stima.

Paolo Pagliaro
Paolo Pagliaro
4 Ottobre 2021 18:07

Il conformismo supino della chiesa di oggi fa vomitare.
Intanto i preti in Germania proclamano le eresie più sfacciate dal pulpito DA ANNI, ma non gli succede niente.
Si vede, cari vescovi, che non solo la tutela del corpo, ma soprattutto la tutela dell’immagine sui media secolari, viene per voi ben prima della salvezza delle anime.