Cultura, tv e spettacoli

Vannacci: “Ma lei si riconosce italiana?”. La risposta della Aprile è patetica

Fa discutere il video dello scontro tra la giornalista di La7 e il generale. Se tutto è meticcio, nulla è meticcio

marianna aprile e roberto vannacci
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Qui non si parla del diversamente ragioner Vannacci, ma della regolarmente giornalista Marianna Aprile figlia di Pino: che si sente meticcia, meticcia, meticcia. Siamo mediterranei noi. La cultura di Marianna non ha limite, nel senso che è sconfinata come la banalità: non esiste, infatti, nessun uomo che sia etnicamente purissimo, il che condannò, provvidenzialmente, il nazismo col suo sogno delirante. Non siamo puri neanche per questione di cellule, che si rigenerano pare ogni 7 anni influenzate da una miriade di fattori dal clima, anzi, i cambiamenti climatici, alla dieta, dunque alle condizioni socioeconomiche e via discorrendo.

Il problema, di Marianna e tutti quelli come lei, è che ella vede il meticciato a senso unico, solo quello di matrice araba, africana, magrebina e poi lo chiama mediterraneo: tutto il resto delle ascendenze, la greca, etrusca, romana, semitica, caucasica, normanna e via discorrendo non esistono, non sono meticciato ma al massimo incidenti di percorso nel lungo cammino della Storia. E quando una ragiona così, ci perdi comunque perché, non avendo argomenti, non te li lascia. Vannacci, che dicono vincitore nel confronto, a parer nostro si è impantanato nella trincea della cultura, la cultura italiana, vaghissima percezione che chiunque in malafede ha buon gioco nel rinfacciargli: definisci italiana. Missione impossibile, e se sei un ex parà e non un dantista o un esimio docente di letteratura, sei bell’e fottuto perché non riesci ad uscire dall’angolo retorico fornendo controprove storiche, dal canto cristiano antico che forgia la cultura occidentale fino alla filosofia occidentale che indaga i rapporti di potere, alla scienza politica che li fonda.  Regola n.1 dell’arte della guerra secondo me (tipo il Vangelo di Abatantuono Ras della Fossa): con le banalità da scolasticamente corretto non la si spunta. C’è Marianna che ti scanna. Con la meticcia, Vannacci non riciccia.

A proposito. Meticcio non vuol propriamente dire quello che intende Marianna, diversamente nera: giustamente, vuol dire misto, mescolato in due etnie originariamente distinte, quello che intende Maryanne è se mai il vecchio melting pot che usava negli anni Novanta, la babelica con/fusione di istanze culturali. Ma non facciamola troppo difficile, Maryanne potrebbe perdersi e il generale pure. Sono bisticcetti da social, dove difatti si insultano meticciamente senza capirci un benemerito cazzo. Comunque, se tutto è meticcio niente è meticcio e se le culture non esistono allora Mary Aisha dovrebbe presentarsi in trasmissione velatissima e sudando come una bestia.

Consiglio non richiesto al parà-carro, nel senso di vettore di militanti: la prossima volta esci dal pantano e ragiona di diritti e di doveri, anzi meglio, porta esempi concreti, io farei così: “Signorina cagna, non permetterti di guadarmi, finito qui ti prendi 30 frustate e mettiti subito un tappeto addosso, puttana cristiana, schiava di Allah”. Se la sofisticata giornalista ha qualcosa da inor-ridire, farle notare che sono le beatitudini del paradismo islamico, è il Corano in purezza, è il meticciato acquisito. Che fai, Mary Aisha, ti dissoci o ti copri?

Max Del Papa, 14 luglio 2026

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