Un gruppo di anonimi manifestanti ha assaltato e devastato gli uffici della Stampa. L’anonimato dei vandali non ha consentito di individuare gli autori dell’esecrabile attentato alla libertà di stampa.
E soprattutto della libertà della Stampa che, a giudicare dall’articolo che ha pubblicato, non si è affatto accorta che si trattava di un gruppo di Pro Pal inneggiante all’Imam Mohamed Shahin espulso dall’Italia per sospetta attività jihadista.
Alle volte, come per il sindaco di Bologna costretto a risarcire (non personalmente) le devastazioni dei Pro Pal, vien da dire: ve la siete cercata.
Marco Taradash, 29 novembre 2025
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