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Carburanti, via libera del Cdm al decreto: “Sostanzioso taglio delle accise”

L'annuncio del vicepremier a Dieci Minuti: "Abbiamo fatto qualcosa che gli italiani aspettavano". Come funziona

Salvini porro
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Il Consiglio dei ministri, terminato dopo circa mezz’ora a palazzo Chigi, ha dato via libera al decreto legge recante ‘disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali’. “Pochi minuti fa, il Consiglio dei ministri ha approvato decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già  dalle prossime ore si trasformerà  in una riduzione del prezzo della benzina e del diesel”, ha spiegato il vicepremier a Dieci Minuti ospite di Nicola Porro. “Un sostanzioso aiuto, a tempo: perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente”.

Il vicepremier ha spiegato perché il governo è arrivato a questa decisione. “Abbiamo fatto qualcosa che gli italiani aspettavano. Io sono in prefettura a Milano, perché oggi pomeriggio ho convocato 37 rappresentanti delle compagnie petrolifere, a cui ho chiesto un atto di responsabilità in un momento delicato per tante famiglie. Abbiamo raccolto idee, abbiamo collaborato con Palazzo Chigi, con il ministro dell’Economia Giorgetti, e pochi minuti fa il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in riduzione del prezzo di diesel e benzina, e l’Italia avrà il diesel e la benzina meno fra le meno care in Europa. Meno care di Germania, di Francia, di Spagna, di Gran Bretagna”, ha detto il leader leghista. “Questo è un sostanzioso aiuto. Ovviamente a tempo, perché bisognerà verificare nelle prossime settimane che cosa succede in Medio Oriente, perché domani c’è un Consiglio europeo che potrebbe fare delle altre scelte”.

Salvini ha fatto sapere che è stato deciso un prezzo medio consigliato oltre cui non sarà possibile andare. Molto dipende anche da quello che accadrà a Hormuz, ma per ora – assicura Salvini – “gli italiani pagheranno meno benzina e diesel”. E Giorgetti? “Non si è lamentato. È stato protagonista. Sosteniamo tutti che si tratta di un momento di emergenza. Superati di 2 euro al litro si era acceso un campanello di allarme”. La riduzione delle accise sarebbe di 25 centesimi al litro, con l’obiettivo di far scendere il diesel sotto l’1,90 al litro.

Il decreto corre su tre binari. Da una parte il taglio delle accise, come visto. Poi maggiori poteri a Mister Prezzi contro eventuali speculazioni da parte di fornitori o benzinai. E infine misure rivolte agli autotrasportatori. “Siamo intervenuti in Consiglio dei Ministri con un decreto che riguarda chiaramente il prezzo del carburante, la priorità in questo momento – ha spiegato Meloni – Siamo intervenuti con tre misure. Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui i beni di consumo e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi. Quindi combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo”.

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