Commenti all'articolo Viaggio negli Usa, Meloni riunisce tutti a Palazzo Chigi: “Momento difficile”
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28 Commenti
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Antonio
16 Aprile 2025, 14:08 14:08
Mi auguro che la Meloni riesca nella sua missione, che le sinistre italoeuropee siano esautorate dalle loro ideologie dannose ad allacciare i sani rapporti dell’occidente ed evitare di impegnarsi con paesi come Cina dannosi al libero commercio e di conseguenza al bene comune con reciprochi vantaggi.
Andrea G.
16 Aprile 2025, 12:34 12:34
L’ Italia e’ uno dei maggiori esportatori dell’UE quindi … le nostre decisioni dovrebbero contare piu’ di altri. Che me frega se (ad es. l’Austria che non esporta niente a parte la Sacher o le palle di Mozart) altri la pensano diversamente?
Spero che ALMENO questo conti qualche cosa.
Fabio
16 Aprile 2025, 9:39 9:39
Quindi, fatemi capire, pur di evitare dazi sul grana padano, l’UE si propone di acquistare vagonate di armi USA (superflue o quasi), Gas usa (a prezzo quintuplo rispetto a quello russo) e container di farmaci USA a cappo di cane
Non è meglio rinunciare alle vendite dello 0,001% di grana?
Flavio Pantarotto
16 Aprile 2025, 8:05 8:05
Approfondirei il caso delle merci interamente prodotte in un unico paese o territorio.
Se il filato utilizzato per la produzione d’una maglia da vendere è realizzato in Italia come la lavorazione e la finitura, la maglia dovrà essere considerata idonea ad essere marchiata “made in Italy”.
Flavio Pantarotto
16 Aprile 2025, 8:02 8:02
Ma col principio dell’ultima “trasformazione o lavorazione sostanziale” oggi si possono contraddistinguere prodotti molto vari quanto a produzione e fabbricazione, per cui è “made in Italy” tanto la merce realizzata interamente in Italia quanto quella prodotta parzialmente all’estero.
Flavio Pantarotto
16 Aprile 2025, 8:01 8:01
Diversamente il prodotto è classificabile come “100% made in Italy” se rispetta contemporaneamente tutte le seguenti condizioni:
disegno; progettazione; lavorazione; confezionamento.
Da: laleggepertutti.it/285707_il-marchio-made-in-italy-chi-puo-usarlo-e-quando#Cosa_significa_oggi_made_in_Italy
Mi auguro che la Meloni riesca nella sua missione, che le sinistre italoeuropee siano esautorate dalle loro ideologie dannose ad allacciare i sani rapporti dell’occidente ed evitare di impegnarsi con paesi come Cina dannosi al libero commercio e di conseguenza al bene comune con reciprochi vantaggi.
L’ Italia e’ uno dei maggiori esportatori dell’UE quindi … le nostre decisioni dovrebbero contare piu’ di altri. Che me frega se (ad es. l’Austria che non esporta niente a parte la Sacher o le palle di Mozart) altri la pensano diversamente?
Spero che ALMENO questo conti qualche cosa.
Quindi, fatemi capire, pur di evitare dazi sul grana padano, l’UE si propone di acquistare vagonate di armi USA (superflue o quasi), Gas usa (a prezzo quintuplo rispetto a quello russo) e container di farmaci USA a cappo di cane
Non è meglio rinunciare alle vendite dello 0,001% di grana?
Approfondirei il caso delle merci interamente prodotte in un unico paese o territorio.
Se il filato utilizzato per la produzione d’una maglia da vendere è realizzato in Italia come la lavorazione e la finitura, la maglia dovrà essere considerata idonea ad essere marchiata “made in Italy”.
Ma col principio dell’ultima “trasformazione o lavorazione sostanziale” oggi si possono contraddistinguere prodotti molto vari quanto a produzione e fabbricazione, per cui è “made in Italy” tanto la merce realizzata interamente in Italia quanto quella prodotta parzialmente all’estero.
Diversamente il prodotto è classificabile come “100% made in Italy” se rispetta contemporaneamente tutte le seguenti condizioni:
disegno; progettazione; lavorazione; confezionamento.
Da: laleggepertutti.it/285707_il-marchio-made-in-italy-chi-puo-usarlo-e-quando#Cosa_significa_oggi_made_in_Italy