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Violenti liberi, vittime tartassate: tromboni dell’accoglienza, spiegateci perché

La video rubrica di Mario Giordano: attenti ai tromboni

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A proposito di Tromboni, qualcuno dei solenni tromboni dell’accoglienza che sa spiegarmi come sia possibile che un giovane ricercato polacco per vari crimini giri per otto mesi impunemente nel nostro Paese con un coltello in tasca, fino ad accoltellare una turista alla Stazione Termini di Roma. Come è possibile? Chi lo ha mantenuto in questi mesi? Come ha vissuto?

Viaggiava in treno. Si è spostato: da Livigno a Torino, a Venezia a Roma, poi è andato a Milano e stava per raggiungere Brescia. Pagava il biglietto, forse? Qualcuno lo ha controllato? È stato in un centro di accoglienza, poi in un ospedale. Come è possibile che avvenga tutto questo? Come è possibile che questo sia il Paese del bengodi del crimine?

Nello stesso giorno in cui questo polacco è stato arrestato, esce su La Verità l’intervista al figlio di una coppia di anziani trucidati nel 2017 da alcuni stranieri in modo atroce. E la notizia non è solo il fatto che i responsabili di quel delitto stanno uscendo dal carcere…

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