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Vogliono censurarli perché difendono la famiglia tradizionale

Un autentico scandalo si consumerà questo fine mese nella città di Verona. Anzi, più di uno scandalo, uno sfregio, un’intollerabile violenza. La magnifica città scaligera sarà infatti teatro nientemeno che del funerale della libertà. Della libertà di parola e di espressione: quella degli organizzatori del Congresso mondiale delle Famiglie e dei relatori invitati.

Per quanto negli ultimi anni ne abbiamo viste e sentite di ogni, e quindi abbiamo alzato le difese immunitarie, raramente, come in quest’occasione, stiamo misurando la volontà censoria, il disprezzo delle opinioni altrui, la volontà di espellerle dalla città, di prenderle a sassate, a pugni e a sberle. E speriamo non accada veramente, anche se le avvisaglie vi sono.

Il Congresso della Famiglie è forse una organizzazione eversiva, che promuove l’odio e la discordia sociale? No, è un forum che raccoglie ogni anno i difensori della cosiddetta famiglia tradizionale, quella fondata sull’unione di un uomo e di una donna, peraltro iscritta nella nostra Costituzione.

I sostenitori di questo forum sono quindi socialmente conservatori anche se avranno opinioni politiche diverse e sicuramente voteranno per i partiti più vari. Alcuni di loro sostengono idee ultra tradizionaliste, difficilmente replicabili oggi, mentre altri si saranno, in diverse occasioni, espressi in maniera pittoresca. Ma la loro opinione, quella di tutti loro, andrebbe ascoltata.

Io ritengo che paragonare l’omosessualità al satanismo sia una colossale baggianata, considero l’aborto la  soppressione di una vita, anche da un punto di vista laico, ma la nostra 140 una buona ed equilibrata legge. Sarei tuttavia curioso di sapere cosa pensano i relatori del Congresso: anche perché, per tutti, conservatori e progressisti, dovrebbe essere chiaro che la

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40 Commenti

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  1. Secondo me c’è un termine in più nel titolo: “tradizionale”. La vera famiglia s’indica con il solo termine di “famiglia” tout-court, come dicono i francesi, e basta. Né questa vuol indicare o essere un partito politico o esprimersi in esso, poich’è la vera ed unica cellula alla base di ogni tipo di società, costituzione o non costituzione che preveda o tenga. Non è insomma l’invenzione di qualcuno, come possono essere e sono tutti gli altri scimmiottamenti di essa. E pensare a che punto ci han fatto arrivare questi sinistri e questa chiesa depravata e senza nerbo, da pretendere quasi che la famiglia uomo-donna non sia più nulla e senza diritto di parlare. Chi mai l’avrebbe detto che una ristretta minoranza di pervertiti in democrazia avrebbe avuto, per il solo fatto d’aver abusivamente occupato il potere in un tempo ristretto e contro il popolo e blaterando su un sedicente progressismo civile, più peso della stragrande maggioranza di esseri normali! Non si comprende quindi l’accanimento di certuni che insistono a definirla sempre “famiglia tradizionale”. Nel formare una vera famiglia non si rispetta nessuna tradizione, ma il nostro status naturale. Le altre, erroneamente definite famiglia, sono solo delle storture naturali che vorrebbero, loro sì, portarci ed a loro modo ci han portato al medioevo. Altro che progresso sociale o civile! E l’aborto e le leggi che ne son derivati e derivano ed ogni altra porcheria sono solo un abominio, che prima o poi si pagheranno in qualche modo. La natura prima o poi si vendica sempre.

  2. Unioni civili 6600 in un mare di 30milioni di italiani sposati etero e con famiglia . Non contano sono una minoranza da rispettare ma loro non dettano agenda di un paes civile . Di maio com sempr capisc poco e peRde voti tanto arcobaleno non votano m5s ma pd . Viva le famiglie e gli etero e viva tutti . Ma non dominano le minoranze ma la democrazia e la maggioranza cio la gent normal .continuino a fare feste e baldorie intanto altri faticano lavorano e fanno figli . Fra centri sociali lgbt e sinistra ora per loro fare figli e’ ridicolo perch difficile. Lo sanno anche loro che ideologia contro biologia perdono . Viva adinolfi !

  3. Nicola spiega benissimo il legame fra i nuovi diritti conclamati, la decrescita “felice” e il neomalthusianesimo. I ricchi, i potenti non vogliono che i poveri facciano figli, in primis gli africani. Secondo loro la sovrappopolazione è il pericolo maggiore per il pianeta, destinato alla rovina se essa non viene frenata con aborto, contraccezione, distruzione della famiglia naturale e incoraggiamento delle coppie omosessuali. Secondo me, quello che temono davvero è la rivolta dei poveri sempre più numerosi contro la loro scandalosa ricchezza. E il bello è che i poveri, le masse non si accorgono dell’inganno e li ascoltano, vedi il gretinismo.

    • Sarà forse il destino dei popoli, cioè dei poveri, non poter comprendere tutto ciò? Così sì che i ricchi si possono sganasciare dal ridere e non solo. Nel nostro piccolo, e singolarmente per il momento, cercheremo di rendere nulla la loro azione contro, ostacolando per quanto ci è possibile questa loro tendenza. E secondo me, è già tanto.

  4. Scusi Lorenzo, ma lei dove abita? In quale epoca vive? Sa chi sono gli ospiti della convention? Perché parla sputando odio? Ovviamente la sua è solo paura del diverso, la società si evolve e le persone come lei vivono male. Non si può fermare l’evoluzione umana, ricordi bene che sulla terra sopravvive chi si adatta meglio. Buona giornata!

  5. Forse migliaia di anni fa non esisteva l’utero in affitto per mancanza di laboratori specializzati, ma penso che non mancavano assolutamente tutte le altre cose realizzabili con le “tecniche” disponibili. Immagino però che all’epoca fosse ben noto che per far progredire la società fossero indispensabili le famiglie uomo+donna+figli e cercavano di promuoverle (almeno in apparenza) il più possibile.

  6. Prarafrasando Madame Roland ( Parigi, 1754 – Parigi, 1793) : Famiglia, quanti crimini si commettono in tuo nome!

  7. la verità che persone malate di mente vogliono stravolgere in pochi anni quello che è sempre stato, non esiste una famiglia tradizionale ed una famiglia moderna, già dalle semplici parole hanno infettato il pensiero della società, l unione tra persone dello stesso sesso oltre che immorale s’ innaturale! quindi non normale ! se voi goste tutti omo la società non durerebbe neppure 50 anni si autoconsumerebbe, sarebbe appropriato indicare queste unioni come piccole societa cooperative a scopo mantenimento, e per quello che ne so non durano poi molto, le checche sono solite accoppiarsi col primo che capita seguendo i loro istinti bestiali.cambiando in continuazione alla ricerca di un equilibrio che non troveranno mai, perché nei loro agire fare e pensiero oltre che manie suicide depressive e di angoscia continua, non c’è nulla….vorrei capire chi ci trova la normalità in questo!

  8. Lo scopo della stagione dei diritti che più o meno è incominciata negli anni ’60 stagione dei diritti che ha visto perorare le cause della droga libera, aborto libero, femminismo radicale, teorie gender, matrimoni omosessuali, invasioni migratorie, … non ha il suo scopo nel promuovere questi diritti, che si condividano o meno, ma tirare l’assalto al nucleo che fonda ogni società ovvero la famiglia costituita da uomo e donna l’unico nucleo in grado di riprodurre se stesso e perchè? Mai sentito parlare di descrescita felice? Questo è l’unico obiettivo la riduzione della popolazione mondiale che nel 2050 secondo stime dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di persone e che secondo le elite dominanti sono/siamo troppi. Quindi i diritti, ripeto che siano o meno condivisibili, non c’entrano nulla anzi sono pienamente convinto che femministe, omosessuali, drogati, clandestini… se fosse per queste elite, in genere molto refrattarie a mescolarsi al popolino e di sentire ariano e superiore, sarebbero nei forni già da tempo questi diritti “concessi” anzi direi imposti sempre dalle elite sono utilizzati al solo scopo di demolire la famiglia tradzionale e quindi di ridurre le nascite e pare visto che il tutto è partito proprio in occidente non più tardì di qualche decennio fa che stiano riuscendo alla grande nel loro intento visto il crollo verticale delle nascite in occidente.

  9. Un solo commento: la famiglia tradizionale, di cui faccio anche parte, é una illusione in quanto ignora i grandi cambi avvenuti nei secoli per arrivare a cio che ddall’ottocento si chiama famiglia tradizionale. ma che é solo il risultato di una lenta evoluzione storica. Effettivamente oggi sta cambiando c’é una tendenza sempre piu forte ad avere un compagno e compagna piuttosto che marto e sposa. Non so quale sia il legame piu forte ma la mia convinzione é che tra figlio o figlia ci sia un legame quasi naturale come vediamo nel mondo animale per cui qualsiasi invenzione che separi la donna dai suoi figli é da aborrire.

    • Caro Andrea, qui non si discute tanto della natura del patto (scellerato) che sta alla base della famiglia, quanto delle modalità in cui si assortiscono i suoi componenti.
      Insomma, la famiglia naturale è composta da mamma, babbo e figli (se ci sono).
      Gli altri sodalizi, dai quali la natura in termini assoluti non prevede discendenza, non sono famiglia naturale, ma solo un surrogato di quest’ultima (per molti rispettabile per altri patetico).

  10. Lo scopo della stagione dei diritti che più o meno è incominciata negli anni ’60 stagione dei diritti che ha visto perorare le cause della droga libera, aborto libero, femminismo radicale, teorie gender, matrimoni omosessuali, invasioni migratorie, … non ha il suo scopo nel promuovere questi diritti, che si condividano o meno, ma tirare l’assalto al nucleo che fonda ogni società ovvero la famiglia costituita da uomo e donna l’unico nucleo in grado di riprodurre se stesso e perchè? Mai sentito parlare di descrescita felice? Questo è l’unico obiettivo la riduzione della popolazione mondiale che nel 2050 secondo stime dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di persone e che secondo le elite dominanti sono/siamo troppi. Quindi i diritti, ripeto che siano o meno condivisibili, non c’entrano nulla anzi sono pienamente convinto che femministe, omosessuali, drogati, clandestini… se fosse per queste elite, in genere molto refrattarie a mescolarsi al popolino e di sentire ariano e superiore, sarebbero nei forni già da tempo questi diritti “concessi” anzi direi imposti sempre dalle elite sono utilizzati al solo scopo di demolire la famiglia tradzionale e quindi di ridurre le nascite e pare visto che il tutto è partito proprio in occidente non più tardì di qualche decennio fa che stiano riuscendo alla grande nel loro intento visto il crollo verticale delle nascite in occidente. Anche per questo visto che la tattica sta riuscendo aspettiamoci altre “concessioni” di diritti nel prossimo futuro come lo sdoganamento della pedofilia che arriverà.

  11. Non vedo cosa ci sia di liberale e di libertario in questa censura preventiva.
    Vi invito caldamente a non accostare tali termini a personaggi di questo genere, dato che il libertarismo è esattamente l’opposto: libertà di parola e di espressione, anche quando sono sgradite.
    Di certo non censura preventiva.
    Capisco la neolingua, capisco che i komunistelli americani abbiano inquinato e rovinato il termine “liberal”, appropriandosene e ribaltandone completamente il significato, ma non mi sembra il caso di fare il loro stesso lavoro.
    Libertario, poi, non ha neanche questa giustificazione.
    Parliamo, in questo caso, di imposizione liberticida del politicamente corretto.

  12. Gio ha spiegato benissimo cosa vuol dire famiglia naturale e come essa sia RICONOSCIUTA dallo Stato, non creata o istituita dallo Stato, così come nell’art. 2 si dice che lo Stato RICONOSCE e GARANTISCE i diritti inviolabili dell’uomo, quindi anche il diritto alla vita, che non a caso nella costituzione non è mai citato, a differenza di tanti altri diritti, che sono elencati. Infatti esso è alla base di tutti gli altri diritti, questi senza il diritto alla vita non potrebbero essere né affermati né garantiti. Quanto al la famiglia”tradizionale” potremmo dire che essa è quella naturale riconosciuta da sempre, magari non monogamica, e trasmessa di generazione in generazione fino agli anni ’70 del secolo passato.

  13. Un discorso che fa Sgarbi mi sembra interessante. Visto che la copia alternativa a uomo-donna viene sostituita dalla linea LGBT, chiedo a questi signori, perché non si può stabilire che il numero sia, invece di 2, qualsiasi altro? Per capirsi meglio, una famiglia (loro) potrebbe essere formata da 2 uomini e 2 donne, magari si regolano sul dormire insieme, a turno (in alternativa usino letti king-size, in alberghi americani esistono e 4 persone possono farcela). O famiglie (loro) con varianti 3:1, 1:3, e, perché no? altri numeri che in toto superino 4, diciamo 6, ecc. e perché no? se si decide di includere qualche animale nella famiglia (loro)? A queste persone la fantasia sicuramente non manca. Hmmmm, va be, i progressisti non possono ottenere tutto subito, queste mie elucubrazioni si vedranno in futuro. Comunque rimane chiaro il fatto che circa il 6% delle persone sono LGBTQ (vi siete chiesti cosa significhi Q?) e vogliono essere considerati normali a tutti gli effetti (dei figli che cadano in questo cerchio infernale se ne fregano olimpicamente), e che il rimanente 94% sia l’anomalo. Datemi i giornali e convincerò chiunque di qualsiasi cosa mi passi per testa, non l’ho inventato io, ma rimane molto efficace. Chiudo dicendo che mi dispiace che il Presidente della RAI, Foa, persona correttissima, lo sia troppo per la marmaglia politica dominante sotto di lui. Quando Renzi prese il governo prese TUTTA la RAI e addirittura invento’ RaiNews24 a direzione prettamente telekabuliana. Qui da un anno governa M5*-Lega, ma i talk-show sono gli stessi

  14. Ussignur, gentile Gervasoni, come si può pretendere, da teste ottuse infarcite d’ideologia becera, la conoscenza e cultura?
    Personalmente mi danno fastidio questi balordi che pretendono si sia noi, chiamati normali dalla notte dei tempi, a diventar diversi. Li giudico di poca assennatezza, d’essere come burattini, di non essere intellettivamente validi; sbraitano sguaiati credendosi in possesso della giustezza. Sono amica di omosessuali americani che mai sono stati discriminati, raggiungendo vette altissime nel lavoro e senza mai aver preteso uteri in affitto, matrimoni, o d’esser trattati come bestie da tutelare.Solo i nostrani omo sbraitano piangono e rompono le scatole perchè vogliono essere equiparati in tutto e per tutto alla “normalità”, che non possiedono.Sono talmente ignoranti e sopraffatti dal loro istinto che nessun ragionamento o logica li smuove dal buio intellettivo in cui si trovano. Trattarli, quelli che son beceri, come la tigna e non dargli spazi per mettere noi sotto il loro tallone. Che facciano quel che vogliono sessualmente, nessuno li giudica, ma lascino in pace l’ordine millenario che regola il buon andamento dei popoli e Nazioni. Far vincere i cretini ci abbassa al loro livello e, nel lungo periodo, si ucciderà l’unica istituzione che vive da millenni e da’ ordine. Non ci sto ad esser responsabile della poltiglia anarchica futura.

  15. Pongo soltanto una domanda a tutti coloro che ritengono la famiglia normale un anacronismo, un fatto da Medioevo: “Le generazioni precedenti di tutte le società umane e del nostro popolo, i vostri ascendenti e VOI individualmente DA CHI siete nati?
    Anche i figli di p…, saranno pure dichiarati di padre N.N. ma sono nati come tutti noi.
    Tutto il resto è frutto di perversi, deficienti e gretini le cui madri sono sempre incinte.

  16. Gli organizzatori del Congresso di Verona, come anche la Chiesa cattolica, parlano sempre di “famiglia naturale”, in perfetta coerenza con il dettato costituzionale all’articolo 29: famiglia “come società naturale fondata sul matrimonio”. Non ne esistono altre: le altre unioni, comunque le si giudichi, sono un’altra cosa, e nulla hanno a che fare con la famiglia – naturale e costituzionale. Non è qui la sede per dilungarsi sulla sintesi splendida operata da quell’articolo 29, frutto della convergenza di tutti gli orientamenti politici dei Padri costituenti, ma almeno questo va detto: lì si parla di uno Stato che “riconosce” la famiglia, non la “crea”, non la “inventa”. Come dire: la famiglia è una realtà propria dell’umano in sè stesso, e che in quanto tale precede ogni norma positiva, statale, giuridica. La famiglia viene prima dello Stato: quest’ultimo non fa altro che “riconoscere” questo puro fatto, oltre a tutelarla in quanto nucleo fondante della polis. Pertanto, quando si sente parlare di famiglia tradizionale o arcobaleno si tratta sempre di pure astrazioni, di concetti costruiti a tavolino, provenienti o dall’alveo liberale non ancora prono al politicamente corretto – il primo caso – o dal brodo culturale marx-libertario-femminista – il secondo caso. Come si vede, l’unico a rispettare, semanticamente e sostanzialmente , il significato della famiglia nel suo senso costituzionalmente sancito – famiglia “come società naturale” – è per paradosso proprio chi manifesterà a Verona a fine marzo.

  17. Condivido il giudizio sul tentativo di soppressione della libertà di espressione, garantita dalla costituzione. Ma lei dice:”considero la legge 140 una buona ed equilibrata legge”. (140???? suppongo che intenda 194) Purtroppo è una delle peggiori, perché ipocrita e inattaccabile in quanto nei primi tre mesi di gravidanza permette l’aborto in presenza di “un serio pericolo per la salute fisica o psichica” della donna ,causato da tutte le possibili situazioni e condizioni, (art. 4)che però la donna non deve comprovare e che nessuno indaga. Anche l’ aborto nel secondo mese di gravidanza è permesso in presenza “di accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.” (art. 6). Così l’ipocrita “aborto terapeutico”, che è in realtà un aborto eugenetico, uccide il malato per curare la donna sana. Poiché tutto ciò avviene per la salute della donna e non per una sua scelta volontaria a prescindere da qualsiasi causa o condizionamento, la contrapposizione è fra il diritto alla salute della donna e il diritto alla vita del concepito, e si capisce subito quale dei due deve avere il sopravvento. Nelle leggi, che non richiedono “il serio pericolo per la salute della donna”, la contrapposizione è fra il diritto all’autodeterminazione della donna e il diritto alla vita del concepito. E qui c’è spazio per discutere e argomentare a difesa del bambino. Ancora, in Italia l’aborto è praticato dallo Stato attraverso i medici del servizio sanitario, a spese di tutti, compresi quelli che sono contrari all’aborto (1000 euro in media per ogni aborto, fino al 2016 era praticato ogni anno un aborto ogni 5 minuti) . Peggio di così!!!!

  18. Se consideri l’aborto una “soppressione della vita”, come scrivi Nicola, mi spieghi perché ritieni la 194 una buona legge? E’ una contrazione nei termini, perché stai sostenendo che è una buona legge quella che prevede la soppressione di una vita.

    • Domanda, come tutte lecite, ma Silvia è da rivolgere a chi ha scritto l’articolo, che peraltro condivido in pieno

  19. In pratica a Verona si sta per svolgere un congresso di “collettivisti”(che spasso!)del pensiero unico sulla famiglia.
    Niente di male,s’intende.
    Però cosa c’entri con la visione liberale,dove la mia libertà finisce dove comincia la tua,nn lo percepisco.
    Difatti.
    È uno scontro tra diverse fazioni di talebani e il “richiamo” (che sarebbe benedetto se avvenisse),di una “invasione di campo” fisica(se poi violenta…ci potrebbero essere eccitazioni “demoniache” tra gli organizzatori 🙂 )è ciò che anche il Gervasoni,allucina con fremore.
    ….ummm….”le avvisaglie ci sono”…sperem…disse il “liberale”… 🙂

  20. Non hanno bisogno di iscriversi a nessun forum e di fare nessuna proposta. Le femministe recepiscono come braccio attivo quello che il cervello pensante alla Yale propone, i governi progressisti dalla Svezia o dal Canada in giù implementano il progetto di nuova società di stampo trans-femminista, associazioni riunite di industriali, banchieri, ong e capi di multinazionali si riuniscono periodicamente per analizzare lo stato dell’arte del loro progetto orwelliano-anche-un-po’-femminista (in uno di questi raduni c’è passato perfino Cherubini/Jovanotti che tanto complottista di destra non mi sembra). Cos’altro vi serve? Questi mica stanno a farsi le seghine con elezioni e dibattiti come voi, aspettate che invece dei centri sociali comincino a gestire polizie e magistrature e vedrete che legnate vi arrivano tra capo e collo un giorno sì e l’altro pure!

  21. Ma chi ha detto che siamo contro la famiglia tradizionale? Semmai è il contrario. Viviamo in un’epoca dove la vita sociale si è modificata con altre realtà diverse dalla così detta “Famiglia Tradizionale”, perchè non possono esistere? Ci sono un sacco di nuove coppie etero che arrivano da matrimoni finiti e che decidono di convivere con il nuovo compagno e di fare anche dei figli o altri figli, perchè non possono essere considerate una Famiglia Tradizionale? Perchè abolire il divorzio? Sono sposata con un uomo violento ed è giusto che rimanga sposata? Perchè abolire la 194? Queste leggi, fortemente volute, non obbligano chi non vuole applicarle, ma facilitano la vita a chi vuole invece usufruirne.
    Io che mi sono battuta, e mi batterò affinchè non vengano toccate, per la legge sul divorzio e la 194 non obbligo chi, cattolico fervente, non vuole abortire o divorziare.
    Gli omosessuali non obbligano gli etero a cambiare gusti sessuali.
    Il Congresso della Famiglia invece vuole vietare tutto quello che non è in linea con il loro credo.
    E QUESTO E’ INACCETTABILE in un Paese dove ognuno dovrebbe essere libero di fare quello che ritiene più giusto per se stesso

  22. Gervasoni lei si chiede:” Se davvero dicono di essere, non contro la famiglia, solo contrari a quella «tradizionale», perché non si ritrovano e muovono proposte concrete? E se sono così sicuri delle loro idee, perché sono tanto nervosi?”, a mio avviso provocatoriamente. Lei ha mai visto una dittatura, in questo caso parliamo di quella politicamente corretta, democratica ??? Sono una contraddizione vivente dai contenuti inesistenti, democratici come poteva esserlo POL POT, e mentono sapendo di mentire. Pertanto usano, o provano ad usare, l’unica arma che hanno, LA CENSURA, come tutti i dittatori.

  23. “le forze eruttate dalla psiche collettiva portano confusione e cecità mentale”…Carl Gustav Jung … . Oggi esiste una dittatura sconosciuta ai passati regimi: si tratta del “regime che rende schiavo il pensiero”. Fanno parte attiva di questo odiosa oppressione intellettuale tutti i dictat da accettare obbligatoriamente, non escluse le famigerate “giornate della memoria”.
    Sono lontani i tempi in cui un rivoluzionario e razionalista, ma pur sempre un grande pensatore, come Voltaire affermava che pur combattendo il pensiero dei suoi avversari, avrebbe lottato fino all’ultimo per permettere loro di esprimerlo liberamente.
    Ora avrebbero diritto di cittadinanza solo il pensiero omosessuale, l’ abortismo come progresso femminile, il lavoro alle donne (quando tutti sanno i guasti che porta all’educazione dei figli) in una società che DOVRA’ abituarsi a far lavorare SOLO una piccola parte dell’ umanità (ditelo anche al Papa…).
    Sarà per questo che tutti i TG si battono perché si assegni il premio Nobel ad una adolescente non sviluppata normalmente, seguita da torme di bimbe-minkia livorose? … la mia risposta è: “corvo rosso, non avrai il mio scalpo”!!

    • Mi scusi Professor Gervasoni, ma secondo lei invitare come ospiti alla convention persone che nei propri paesi hanno proposto la pena di morte per gli omosessuali, è normale in un Paese come il nostro? Lei conosce meglio di me la Costituzione… Grazie

  24. La vera tragedia è che debba servire un Congresso Mondiale per difendere la famiglia ” tradizionale ” –

  25. Ma perché loro sono i veri difensori della libertà di opinione, del pensiero libero e liberale, della cultura aperta … Sono talmente sicuri di tutto ciò al punto da giudicare eretico, e perciò da censurare, qualsiasi altra forma di “pensiero deviante”. In altre parole : molto tolleranti e democratici verso le LORO GIUSTE idee. Chiusi e intolleranti verso le idee degli altri. Sic.

  26. oramai siamo arrivati al punto che tutto ciò che è “tradizionale” (da tradizione: Trasmissione attraverso il tempo di un patrimonio culturale: t. scritta, orale; anche, il complesso dei valori e modelli trasmessi) è male e offensivo e come tale va combattuto. e se provi a sostenerlo, ti devi vergognare e sei da compatire.
    Una tristezza infinita.

  27. Gervasoni, la domanda con cui conclude questo suo intervento sta a dimostrare solo una cosa. La fragilità e l’inconsistenza di un pensiero ormai unico che la stampa nel suo complesso, ad eccezione di poche firme e rarissime testate, ha propalato a piene mani ai nostri concittadini.

    Ormai tale sistema dei media è talmente squalificato nella gran parte che difficilmente si potrà riprendere seguitando a percorrere la strada sbagliata intrapresa.

    Ovunque sia in Europa che nel mondo occidentale la crisi regna sovrana in campo editoriale. Occorre urgentemente cambiare rotta altrimenti sarà la catastrofe dei media.

  28. Scusate tanto, ma solo io trovo insopportabile che, anche chi dimostra di non essere organico al pensiero unico, finisca per farsi imporre il suo lessico astruso?
    Nella fattispecie, gioverebbe ricordarsi che la famiglia “tradizionale” semplicemente non esiste, per il semplice motivo che gli altri tipi di aggregati, per quanto ganzissimi e leciti possano essere, non sono famiglie, sono altre faccende.
    Infatti pure i legislatori si sono dovuti scervellare per distinguere e non finire nella trappola dell’incostituzionalità, giacché la Costituzione parla di “famiglia naturale” (e non certo “tradizionale”).

    • Impeccabile, ma segno del progressivo assorbimento, da parte di tutti, del pensiero unico. La sinistra ha operato in tal senso da sempre. La desemantizzazione dei termini è il loro cavallo di battaglia per instillare un certo modo di pensare e fondato solo e soltanto sull’apparenza. Di esempi ce ne sono a iosa: soldato-rivoluzionario, cameriera-collaboratrice domestica, spazzino-operatore ecologico, negro-nero. Nella realtà nulla cambia ma ha consentito di etichettare e discriminare chiunque non parlasse come loro, dipingere come razzista, classista, fascista, xenofobo, omofobo chiunque avesse opinioni diverse e farsi belli e ottenere credito mediatico con il nulla assoluto e contando sul fatto che troppe persone sono incapaci di pensare con la propria testa.

    • Infatti. Esiste la Famiglia. Dopodiché nessuno vieta che esseri umani si uniscano in coppie, tris, poker o anche full lgbt: unicuique suum.

    • più che giusto. Meno entusiasmo porrei sulla costituzione, essa stessa parte integrante e importante della “dittatura del pensiero unico”…

  29. Gerbasoni, la domanda con cui chie questo suo intervento la trovo logica e sta a dimostrare tutta la fragilita’ e insensatezza di una follia piu’ che becera e strida del pensiero unico di cui moltissimi nel nostro Paese si sono nutriti e dissetati in questi ultimi quarant’anni attraverso una non cultura propalata da una classe giornalistica inqualificabile e priva di vera cultura nella gran parte e,allo stesso tempo, anche mistificatrice e traditrice dell’etica professionale.

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