Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha affrontato con il suo consueto stile provocatorio diversi temi caldi, a partire dalle recenti dinamiche politiche e sociali.
“Allora ragazzi, dopo Gaza, dopo la bandiera palestinese, dopo Ranucci, la sinistra italiana, i Fratoianni, i Bonelli, hanno un nuovo idolo, un nuovo idolo amici miei – ha esordito il conduttore – Siccome non capiscono un caz*** e vanno avanti a slogan, vanno avanti a modelli, allora pensano, sì anche la destra ovviamente, allora pensano che la vittoria del sindaco di New York contro Trump sia l’inizio di una nuova era, il sindaco socialista, Propal, contro i ricchi pur essendo un benestante. Ma è stato eletto a New York dove la sinistra vince da anni, da decine di anni, però è diventato un nuovo modello. Basta che ci sia una bastonata a Trump e loro sono contenti, mamma mia che tristezza”.
Cruciani ha poi toccato il controverso caso di una maestra nota come “ziaMartina”, assolta dall’accusa di pornografia minorile e corruzione di minorenni. “C’è stato il caso di una maestra, ex maestra perché poi è stata credo sospesa o addirittura licenziata, detta la zia Martina, che è stata assolta e che aveva fatto sesso con persone che hanno più di 14 anni, in particolare con quattordicenni, con quindicenni, con sedicenni. Ora io vi pongo questa questione: immaginate se al posto della maestra femmina ci fosse stato un maschio, cioè un professore, un professore che va a letto, non con alunne naturalmente perché in quel caso anche la maestra sarebbe stata condannata, ma con ragazzi di 14, 15, 16 anni. Sarebbe ai ceppi, sarebbe in galera, sarebbe in galera con le manette, pure essendo legale la cosa”.
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