Oggi gli italiani votano fino alle tre del pomeriggio per il referendum sulla giustizia. Separazione delle carriere tra pm e giudici: in quasi tutti i Paesi democratici del mondo esiste gia, da decenni. Ma in Italia e ‘un attacco alla Costituzione.’ Ditemi voi chi attacca cosa, in questo Paese.
Contro il Si si sono schierati Gratteri, Conte, Schlein, Rosy Bindi e quella meraviglia intellettuale di Ilaria Salis. Un Club Verdurin cosi convincerebbe del Si qualsiasi persona normale. L’affluenza di ieri — 46%, oltre ogni previsione — rende per i sondaggisti difficile da prevedere il risultato
Nel frattempo, mentre eravate in fila ai seggi, Poste Italiane se la comprava Telecom. Dieci miliardi e ottocento milioni. Lo Stato torna sopra il 50%. Trent’anni dopo la privatizzazione. Questo si chiama nazionalizzazione come dice Manacorda
Sul fronte guerra: Trump da 48 ore all’Iran per riaprire Hormuz o gli bombarda le centrali. Il petrolio vola, la benzina sale, le accise tornano. E il governo annuncia ‘controlli sui prezzi.’ I controlli sui prezzi li faceva l’Unione Sovietica. Sappiamo com’e andata.
Ah, i funerali di Bossi. A Pontida hanno fischiato Salvini. Quando comandava era ingombrante, ma aveva costruito un pezzo dell’alleanza a destra che esiste ancora oggi
Francia hanno vinto tutti, tranne Macron
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