Zuppa di Porro: rassegna stampa del 6 luglio 2020

Quelli che si ribellano al Pensiero unico

Condividi questo articolo


00:00 Scusate vi ricordate soltanto ieri i titoli sui focolai che stavano ritornando sul rischio del virus? Oggi sui giornali è tutto scomparso!

03:30 Adesso i sindaci vogliono il tso per combattere i focolai…

04:20 Da leggere sul Foglio l’articolo di Giulio Meotti sul cancel culture.

05:08 Un fantastico Charles Leclerc che corre bene e non si vuole inginocchiare…

06:27 Di Maio dice che così si va a sbattere e il Messaggero sostiene che Conte si iscriverà al Movimento Cinque Stelle. Massimo Cacciari invece vuole il voto.

07:14 Nei giorni scorsi sono stati respinti alcuni cittadini americani giunti con un jet privato in Sardegna, mentre tolleriamo gli sbarchi sulle coste siciliane.

07:40 Fermi tutti: arriva il piano meno tasse più treni e incentivi al digitale.

09:15 Perché il Mes non sarebbe una trappola…

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


2 Commenti

Scrivi un commento
  1. Razzismo deriva da “razza”, quindi? Di cosa stiamo parlando? O anche qui ci vogliamo infilare il solito pippone del politicamente corretto? Ok, allora correggiamo il tiro, altrimenti qualcuno si inalbera e diciamo che esistono le etnie ma…se non è zuppa è pan bagnato! Sempre di diversità si tratta…o volete negare anche questo?

  2. Caro Dottor Porro, l’ho seguita con piacere su Virus nel passato, ora forse meno. Sono rimasto colpito dal fatto che ieri sera a Quarta Repubblica, pur essendo stato contagiato dal coronavirus, attualmente minimizzi i pericoli del contagio. Purtroppo, nonostante la calura estiva il virus sopravvive: non è normale, ad esempio, al di fuori di qualsiasi artificio statistico, che il 5-6% dei milanesi sia sierologicamente positivo, mentre all’Ospedale S. Camillo di Roma la percentuale di OPERATORI SANITARI (!) positivi era dello 0,5! Non è normale (e Zaia NON è di sinistra) che un cretino, infettatosi in Serbia, vada in giro febbrile nel vicentino seminando contagi. Non basta che un esimio collega – sono un medico e non infettivologo come NON lo è Zangrillo – dica che il virus ha perso forza per festeggiare ” il tana libera tutti”. Le assicuro che tutti i miei colleghi medici romani – che non votano PD nè M5S! – avrebbero messo la Lombardia in lockdown a fine maggio. Lei è romano, anche se lavora per un grande giornale milanese, perciò si informi a Roma o altrove (non SU AL NORD) da qualche amico medico: senta quello che ne pensa. Magari non lo pubblica, ma creda: non si può fare politica sulla pelle degli italiani. Io sono un liberale di destra, ma la scienza è obiettiva e non canta Bella Ciao!
    Con immutata stima

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *