Zuppa di Porro del 26 agosto 2025.
Non c’è nulla di più odioso di un doppio colpo che uccida coloro che sono andati a prestare aiuti.
Bibi parla di errore, ma nella sua posizione gli errori contrano doppio, triplo.
Nel frattempo praticamente tutta la meglio intellighenzia del cinema italiano non vuole due colleghi al festival di Venezia: fanno schifo. Da Verdone, sì proprio lui, a Servillo. Che gente: ci scommetto che quando incontreranno i due ebrei, gli diranno: scusa non era una cosa personale. Come i kapo’ della Arendt, la banalità del loro male.
Travaglio coraggioso parla di Italia che sia avvia a vincere il premio Nobel della Censura.
Sulla pace altro passo indietro di Trump, e anche Sallusti non ci capisce più niente, come Ferrara. Ma poi leggi i giornali e vedi in prima un piccolo monumento alla presidente svizzera che ha fatto prendere loro un dazio del 39%: tiene testa a Putin. Sì certo.
Il foglio e la provocazione dei candidati regionali con il paracadute. Il falso ambientale di Nature smascherato da Libero.
L’8 settembre di Macron.
Lo stupro di Roma e Ruffini, quello che dovrebbe andare al centro, che va al Leoncavallo, cucinato a puntino dal Foglio.
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