5 motivi per cui la Turchia non deve entrare nell’Ue

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Mentre l’Europa e l’Italia dormono, c’è un Paese, che qualcuno vorrebbe far entrare in Europa, infaticabile nel cercare di assumere il ruolo guida del mondo musulmano affacciato sul Mediterraneo. Parliamo ovviamente della Turchia di Erdogan, Paese non in linea con il rispetto dei diritti civili, ad esempio la libertà d’espressione. Qualche fatto.

Primo. La Turchia usa i migranti come strumento di pressione verso l’Ue. Bruxelles paga? I migranti restano in Turchia. Bruxelles non paga? I migranti arrivano in Grecia e prendono la rotta dei Balcani.

Secondo. La Turchia mostra la sua forza militare ogni volta che può. Non solo nella questione siriana. Ora interviene con decisione nella guerra civile in Libia. Erdogan non solo manda armi a Serraj ma promette, se richiestogli, di inviare le truppe necessarie per fermare l’avanzata verso Tripoli del generale Haftar.

Terzo. La Turchia trivella il fondo marino in cerca di gas in acque che non sembrano competerle. Un accordo con La Libia rende di fatto una parte del Mediterraneo “controllata” dall’Ankara. Reazione italiana, pesantemente estromessa dalla questione libica, zona di nostro interesse industriale ed energetico: nessuna. Il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, non ha toccato palla.

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28 Commenti

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  1. Gnocchi,

    generalmente mi trovo d’accordo con te, ma non in questo caso.

    Intanto, ritengo che la Turchia in realtà non abbia alcuna intenzione di entrare nell’UE, ma che le convenga far finta di voler entrarci. Detto questo, do io uno e un solo motivo per cui la Turchia MAGARI entrasse nell’UE.

    Primo. Darebbe un contributo in termini di “palle” ad un'”unione” che non si capisce se sia più efebica o bancocentrica. Comunque la si metta, è un blob insulso.

    Adesso, controbatto ai tuoi primi 3 punti, cercando di dimostrare che quelli che dovrebbero esser punti a sfavore della Turchia, sono in realtà punti a demerito nostro.

    Primo. l’UE come unione e come insieme di singoli Stati, è del tutto imbelle: veramente e sotto ogni punto di vista. Meno male, dunque, che c’è la Turchia che fa il lavoro per noi in cambio di una tangente! Immaginiamo che non ci fosse la Turchia: abbiamo forse qualche altro rimedio CONCRETO alla questione dei “migranti”? No. Quindi: “grazie Turchia!”. E pagare!

    Secondo. Meno male che c’è qualcuno che si sporca gli scarponi per sistemare una situazione! Certo lo fa per il suo interesse, ma dopotutto, se noi altri non si fa niente, qualcuno finirà per far qualcosa! La Turchia ha una forza militare. E la usa. Noi, invece, per cosa ce l’abbiamo a fare? Ma soprattutto: ce l’abbiamo? Ho i miei dubbi, visto che abbiamo una “nave da guerra” che si fa speronare da una Rakete qualsiasi. Della serie che fa più paura un pedalò con sopra un bambino armato di pistola ad acqua! Per non parlare di altro. Nella nostra completa insignificanza, sperare che qualcuno pacifichi la Libia, è veramente il meglio che possiamo sperare.

    Terzo. La Tuchia trivella il fondo marino e fa bene. D’altra parte, se noi siamo NO TAV, NO TAP, NO TRIV, NO QUESTO e NO QUELLO, qualcuno le trivellazioni finirà pur per farle. Non è che alla Turchia gliene frega qualcosa delle nostre inutili beghe. E’ inutile avere una “zona d’interesse” se non si fa nulla per difenderla e se, soprattutto, se non pare veramente essere d’interesse per l’Italia.

  2. In realtà ai Turchi di entrare nella UE mai gliene è importato nulla e se ne guardano bene.Basta documentarsi e attingere a documentazione seria .

  3. I 5 motivi sono

    1 perché sono musulmani

    2 perché sono musulmani

    3 perché sono musulmani

    4 perché sono musulmani

    5 perché sono musulmani

  4. La giustizia è vendicativa se azionata dalla vittima. Quando la giustizia del tribunale si applica questa non è vendicativa, solo che in Italia la giustizia “e” uguale per tutti, cioè è di parte e questo non va bene.

    Attraverso le nuove leggi, norme, leggine tutto è il contrario di tutto e la giustizia è sepolta nell’infamia.

  5. Gossip politico.

    Da chi è costretto a comprare le armi Erdogan ? Quota USA? Quota Russia?

    Il resto è specchietto per allodole.

    Quel che conta nella politica di casa ed internazionale è dove sei costretto e da chi a aprire i cordoni della borsa e per cosa.

    E’previsto da un economista dato per “La Cassandra” Nouriel Roubini( aveva previsto la crisi subprime del 2008) che i balcani saranno quelli a godere della guerra finanziaria USA/CINA in conseguenza di un DEGLOBALIZAZIONE.per altro in silenziosa avanzata.

    Bon vedete voi se l’innegiare all’iperliberismo e articoli come questi sia funzionale alla visione di dove stà andando veramente a sbattere il “pianeta”

    Buona cena

  6. Gossip politico…questo articolo

    Chi vende le armi ad Erdogan?

    O ancora meglio da chi è costretto a comprare le armi Erdogan?

    Perchè lo ******issimo mussulmano waabita dell’Arabbia Saudita le deve comprare dagli americani, che se volevano pappà pure Aramnco facendola quotare in USA , ma l’arabo non c’è cascato.se l’è quotata su borsa interna e solo 1,5%.

    Che altri giochini contabili si fanno in Turchia tra USA, Russia e Cina?

    Su Gnocchi il resto sono specchietti per allodole.

  7. Sesto. Erdogan ha un ottimo rapporto con Trump, con cui condivide idee autoritarie. A differenza di Trump, però, ha solo minacciato di reintrodurre la pena di morte, abolita nel 2004 (da Trump il boia continua a lavorare, nel silenzio dei paesi che seguituano imperterriti ad avere rapporti con la plutocrazia concentrazionaria Usa). Quindi Erdogan giustamente fuori dall’Europa, ma abbiamo rapporti con qualcuno peggio.

      • Caro Davide lo pensavo anch’io. Oggi credo che la violenza di stato (un tema che dovrebbe starLe a cuore) non si giustifica in un paese democratico (e gli Usa infatti non lo sono). La pena deve essere punitiva (sull’ergastolo senza limiti non ho dubbi), non vendicativa. Lo dico senza avere alcun afflato religioso.

        • La violenza di stato mi sta certamente a cuore, infatti le dicevo che non mi piacciono certi metodi inutilmente violenti della polizia Usa, magari per motivi razziali; sono anche perplesso su alcuni noti fatti di cronaca italiani, su cui non sto a tornare.

          In troppi si credono chissà chi, pensano di essere “sopra” tutto perchè rappresentano lo stato, e questo non va per niente bene; riflette una concezione errata del rapporto tra stato e cittadini.

          Tuttavia, continuo a ritenere corretta la pena di morte, in casi gravi; non perchè sia “di stato”, ma per una semplice questione di giustizia, che vedrei al di là dello stato.

          Oggi la giustizia è ad esso delegata, ma è voluta e può esistere indipendentemente da esso.

          • Immaginavo che Le stesse a cuore e credo anch’io che si potrebbero trovare forme più rapide ed efficaci di amministrazione della giustizia di tipo privato. Però solo per la giustizia civile, quella penale aprirebbe rischi e minacce imprevedibili; malgrado sia convinto dei gravi difetti e di una sostanziale mancanza di obiettività della giustizia penale italiana.

        • Sinceramente tra vendicativa e punitiva l’unica differenza che posso supporre è che la pena sia ritenuta da lei vendicativa se inflitta da soggetto diverso dallo stato, punitiva se a infliggerla è lo stato. Ma lo stato agisce in nome di un patto col cittadino, quindi i due aggettivi, a mio parere, non comportano differenze significative. Rimane il fatto che la pena di morte è sicuramente più “economica” e pure “compassionevole” dell’ergastolo la cui ragion d’essere risiede solo in una, assai opinabile, visione cattolica della pena come espiazione e ravvedimento.

          • Gentilissimo mi permetta questa osservazione, che Le assicuro non è dettata da alcuna considerazione religiosa (non sono credente). La vendicativita’ è legata alla privazione della vita, indipendentemente dalla natura pubblica o privata del soggetto che la compie. Inoltre fatico ad introdurre considerazioni economiche quando è in gioco la vita umana (anche di un criminale). Pena certa e da scontare interamente, che sanziona il reato e priva il criminale della possibilità di ripetersi, ma non imitiamo le peggiori esperienze della storia, da Torquemada a Hitler, Stalin, Pol .Pot

      • @Davide V8,

        Sono d’accordo con i commento di Davide.

        Nella legge Koranica, quando vi sono prove inconfutabili sul delitto, il colpevole viene punito in base al suo reato. Chi uccide, perde la vita, chi ruba perde la mano.

        Assicuro che non esiste migliore deterrente per dissuadere altri. E l’Arabia Saudita ha una criminalità minima.

        Troppo buonismo ha l’effetto contrario. Fatevi una ragione.

        • Gentilissimo Gianfranco mi permetta l’intrusione. Spero non peccando di saccenteria ricordo che nell’anno 1600 Giordano Bruno fu arso per le sue idee e che nel 1610 Francois Ravaillac fu giustiziato per squartamento, per avere ucciso Enrico IV. Non stiamo parlando del basso medioevo, ma di epoca che consideriamo già moderna. Passando per tremende tragedie, la civiltà giuridica europea ha compiuto vuna straordinaria evoluzione ed oggi nessun paese del nostro continente applica la pena capitale. Non conosco i dati dell’Arabia Saudita, ma mi permetto di non prenderla come modello (ad es. non sono sicuro che sia stata abolita la barbarie della lapidazione delle adultere o presunte tali). Lei ha più volte espresso la Sua considerazione per gli Usa, un paese che non solo ha una civiltà giuridica estremamente arretrata, da Far West per semplificazione, ma soprattutto un sistema giudiziario fra i più corrotti ed iniqui del mondo, che non delibera mai in merito ai fatti, ma solo sulla posizione sociale ed il colore della pelle dell’imputato. Un sistema che prevede numerosi bracci della morte, ma sulla deterrenza suscita molti dubbi, considerando che nel 2017 sono stati censiti 17284 omicidi.

    • “plutocrazia concentrazionaria” ?

      credevo commenti di questo genere fossero stati sepolti con la fine del comunismo e il pensionamento di Bertinotti

      evidentemente mi sbagliavo

      • Pensi gentilissimo che io sono anticomunista da sempre e sono stato filoamericano per cinquant’anni. Ma sono assolutamente convinto di ciò che ho scritto.

    • > Sesto. Erdogan ha un ottimo rapporto con Trump, con cui condivide idee autoritarie

      Se dobbiamo criticare gli USA, è ben prima di Trump, ovvero da quando è stata fatta la sciocchezza di inserirla nella NATO.

      • Forse la sciocchezza, prima ancora dell’avere la Turchia nella Nato, é avere un’alleanza con gli Usa che ti considerano solo dei sudditi (o peggio).

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