Cronaca

7 ottobre, la sinistra Pro Pal ci spieghi questo

Ormai è caduta la maschera dei fiancheggiatori di Hamas: in piazza portano avanti le istanze dei terroristi. E tutti muti

7 ottobre giovani palestinesi
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All’inizio del XVII secolo Miguel de Cervantes, nel suo Don Chisciotte della Mancia, descriveva la lotta contro ostacoli immaginari o inesistenti come impresa vana e insensata e spreco di energie nel combattere illusioni o nemici inesistenti. Sono passati quattro secoli e da allora molto è cambiato, i propal violenti sono reali e al posto delle illusioni abbiamo gli illusi, sempre loro, con i quali è impossibile instaurare un discorso serio su dati confermati perché drogati di un mix di ideologia e odio che ha effetti più stupefacenti di un trip di LSD.

Una vera esperienza psichedelica alterata che si manifesta con modifiche della percezione sensoriale ed emotiva, allucinazioni visive e uditive, distorsioni tempo-spaziali e alterazioni dell’auto percezione. Anche se questa esperienza può includere reazioni ansiose o stati mistici, delle prime non possiamo esserne sicuri, ma sulle seconde di dubbi ne abbiamo pochi. Detto ciò è giusto spiegare il motivo di questa disquisizione e, anche se non sarà facile, vale la pena di provarci.

Gli effetti del mix ideologia – odio li abbiamo visti negli ultimi ventiquattro mesi quando, in un crescendo rossiniano, le manifestazioni sono passate dall’essere a favore del popolo palestinese alla distruzione di Israele, dal fiume al mare, per poi arrivare all’apice nel presentarsi nelle varie piazze con bandiere di Hamas ed Hetzbollah. Organizzazioni riconosciute universalmente come terroristiche ma che in un contesto di trip hanno un loro perché. Personalmente non capisco quale possa essere, ma da qualche parte deve pur esserci altrimenti non si spiegherebbero tutti questi raduni, blocchi stradali e ferroviari, devastazioni e rotture, soprattutto di testiculum. Quest’ultima parte da sola meriterebbe un reportage separato. Per farsi un’idea precisa di quello di cui sono stati capaci i paladini della nuova gioventù contestatrice basta armarsi di tanto coraggio e visitare questo sito.

Rimane però che il 7 ottobre 2025, a due anni esatti dal massacro perpetrato da Hamas contro i civili israeliani con uccisioni, stupri di massa, devastazioni e deportazione di persone, è stata indetta a Bologna una manifestazione, l’ennesima, a favore del popolo palestinese. Manifestazione che probabilmente seguirà la stessa riga delle ultime con i vessilli dei terroristi sanguinari in prima fila. Non è possibile sapere se alla fine il ministero dell’Interno vieterà, per problemi di ordine pubblico, questa manifestazione di solidarietà incondizionata al popolo palestinese e alla sua resistenza, di lotta al sionismo per una Palestina libera dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo, la classica frase “dal fiume al mare” che durante l’esperienza psichedelica alterata del mix ideologia – odio fa salire la voglia di distruggere Israele e il suo popolo.

Il delirante post dei giovani palestinesi di Bologna

Nelle ultime settimane abbiamo visto milioni di persone scendere in strada in tutto il paese al fianco del popolo palestinese e della sua Resistenza.
Un movimento forte che ha saputo fare della Global Sumud Flotilla un simbolo di resistenza senza mai fare un passo indietro sui contenuti: solidarietà incondizionata al popolo palestinese e alla sua Resistenza, lotta al sionismo per un Palestina libera dal fiume Giordano al mar Mediterraneo, sostegno a tutt3 l3 prigioner3 palestinesi a partire dal partigiano Anan Yaeesh detenuto nelle carceri italiane sotto mandato sionista.

Se in due anni si è riuscite a costruire questo forte movimento in solidarietà alla Palestina, che sta riuscendo finalmente a mettere in crisi il sostegno dei governi e delle istituzioni occidentali al sionismo, il merito è della Resistenza palestinese che dapprima il 7 ottobre 2023 ha inferto una dura sconfitta al sionismo con la gloriosa operazione Diluvio di al-Aqsa e che da due anni si oppone con ogni mezzo alle forze coloniali e genocide sioniste.

Nel secondo anniversario della più grande azione di resistenza degli ultimi decenni contro l’occupazione coloniale sionista scendiamo in piazza a sostegno del popolo palestinese e della Resistenza prendendoci per l’ennesima volta le strade di Bologna.

Gloria ai martiri!
Viva la Resistenza!
Palestina Libera dal fiume al mare!

Solo aver indetto una manifestazione del genere il 7 ottobre avrebbe dovuto far scaturire una levata di scudi da parte di tutti coloro che credono nella democrazia, ma tant’è. C’è una domanda che quasi sicuramente rimarrà per sempre senza risposta: la nuova gioventù contestatrice e compagna sotto infinite sigle anche se i manovratori sono in gran parte sempre gli stessi, si renderà mai conto che fra le righe del loro grido “Free Free Palestine from the river to the sea” si sente un bel Eia! Eia! Alalà! in salsa post comunista con contorno di Jihad Islamica? Lo scopriremo solo vivendo.

Michael Sfaradi, 6 ottobre 2025

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