Commenti all'articolo A 20 anni di fascismo sono seguiti 70 di antifascismo illiberale. Ora basta!

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Jean
Jean
13 Maggio 2019 23:29

Fermo restando che un proseguirsi negli anni di questo tipo di ideologie del cavolo, che creano nuovi “antifascisti” li dove non c’è fascismo, non solo fermano il progresso della nazione, ma continuano a formare quelli che dovrebbero essere la nuova classe dirigente con appunto una convinzione di “arrestare” il progresso della nazione stessa.
Basta, basta, basta, false ideologie espresse per non perdere il potere e provilegi, altro che fascismo.
Queste persone dovrebbero essere accusate per tutto quello che stanno facendo per le generazioni future, o meglio, per quello che stanno impedendo di fare, formare una classe dirigente all’altezza della situazione odierna, non del passato, il passato non cambia e non torna, teste di rapa!

Tullio Pascoli
Tullio Pascoli
13 Maggio 2019 23:29

A distanza di oltre 50 anni, possiamo riconoscere quanta ragione aveva Raymond Aron, già allora, quando scriveva L’OPPIO DEGLI INTELLETTUALI…

http://www.liberalismowhig.com/2018/09/30/legemonia-culturale/

Paolo
Paolo
13 Maggio 2019 15:35

Un paese che rimpiange la sovranità monetaria, non tanto in sé e per sé ma in quanto potere di svalutare – non rendendosi conto che il mondo è cambiato -; che rimpiange i bot con rendita a due cifre percentuali mentre contemporaneamente – da bravo dissociato dalla realtà – impreca contro le ‘rendite passive’ – ricordiamo che i titoli di stato son tassati la metà rispetto al capital gain, alla faccia della lotta alla rendita passiva -; che considera il lavoro variabile indipendente, magari da creare a colpi di decreti legge – come se fosse possibile -; insomma, un paese perennemente in fuga dalla realtà che guarda al ’78-’79 invece che al 2018-2019, da bravo autistico non può che rimpiangere la tiritera fascismo-antifascismo col braccio alzato. Che sia a pugno chiuso o a mano aperta poco cambia, l’importante è continuare a baloccarsi nelle illusioni, per poi accusare il mondo cattivo quando la realtà presenta il conto. In tutto ciò, l’irresponsabile e troppo spesso inadeguata e inetta classe dirigente, politica, non politica, ‘intellettuale’, ha le sue enormi responsabilità nel continuare a creare, alimentare, diffondere e cavalcare tali illusioni – per giunta con la tipica schizofrenia di chi maledice il mercato e poi accopperebbe pure la propria madre per riuscire a piazzare la propria merce sul mercato: economico, elettorale o delle idee… Leggi il resto »

Mario Mauro
Mario Mauro
13 Maggio 2019 0:07

I miei ricordi vanno ancora più lontano del signor Andrea Salvatore perchè sono più vecchio di lui. Non capisco però, qualsiasi età abbiano, quelli che continuano a parlare di “fascisti rossi” invece di parlare chiaramente di comunisti; fare questa cortesia al socialcomunismo è, a mio avviso la dimostrazione che si tiene, più o meno consciamente, per lo meno uno dei due piedi sul carro del vincitore, come buona vecchia abitudine consiglia. Resta la scelta invece tra l’ignoranza della verità o del significato del termine, in buona fede, e la malafede, quando sento dire che il fascismo fu totalitario . Il fascismo fu una blanda dittatura, che in tempo di pace ma anche all’inizio in tempo di guerra, faceva finta di non sentire il raro mugugno , i cui funzionari ridevano delle barzellette che mettevano in ridicolo il regime; il totalitarismo, come furono quello sovietico prima e quello nazista poi, è ben altra cosa : è oppressione e sopratutto terrore. E richiede guardie alle frontiere che tengano imprigionata la gente che vuole scappare Il fascismo ha certo avuto i suoi torti ma non fu niente di tutto questo. Come, ad esempio, non è niente di tutto questo la dittatura di Putin in Russia, checchè ne dicano le anime belle iperdemocratiche. Tanto iperdemocratiche da stare trasformando la democrazie occidentali con le loro… Leggi il resto »