Esteri

Abdul El Sayed, l’ipocrisia sinistra su come si veste

Lui celebrato come il nuovo Obama, lei ammirata per il suo abbigliamento «modesto». Ma c'è una curiosa contraddizione tra i precetti islamici e lo stile del candidato

Ho capito che siete tutti pazzi per Abdul El Sayed e per la moglie, specialmente da quando avete scoperto che lei è una psichiatra (spero che le riservereste lo stesso apprezzamento anche se facesse un lavoro più umile). Ho capito che già pensate che Abdul è il nuovo Obama (sicuramente parla bene e ha carisma), che il fatto che abbia definito il Michigan la capitale dell’America Araba è una quisquilia, una pura suggestione retorica, come pure il fatto che nel 2012, insieme ad altri 45 egiziano-americani, sottoscrisse una petizione a favore di Mohamed Morsi neoeletto presidente dell’Egitto oltre che alto esponente dei Fratelli Musulmani.

Quindi parlando di cose più serie, mi spiegate perché lei veste in modo “modesto”, secondo i canoni d’abbigliamento islamici, mentre lui no? (secondo i canoni della “modestia” islamica, l’uomo non dovrebbe portare magliette troppo attillate e troppo aderenti…). Chiedo per un amico.

Francesca Ronchin, 8 novembre 2026

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