Società

Adesso fare figli è maschilista e fascista

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Ah, la Sciandi(-va-sci!). Nipotina d’arte della Bigna(rdi!). Quell’identità di vedute, quel comune sentire, quell’intervistarsi, segnalarsi sempre a vicenda (saranno mica parenti?). Eh, la Sciandi. Un po’ fissata coi figli, la natalità, la denatalità, a dir la verità. Però sempre con quell’approccio analitico, strutturalistico, roba fina, riflessiva, preoccupata per le sorti, domanda: ma c’è più orgasmo nell’ascoltarsi parlare, come la Betty Piccolotty, o nell’ascoltarsi leggere, come la Simy Sciandy? S’alingenera a volte il sospetto che certe grafomani indulgano nella scrittura da tappezzeria, intesa come argomento di conversazione, temino salottiero, assaggia ‘ste tartine al tahdig, so’ iraniane!, “ma anche” in senso spaziale, rotoli murali infiniti, e sì che non le pagano mica a metri, a cartelle. Mah.

La Sciandy torna sul suo cavallo di battaglia con una tappezzata che potrebbe coprire un castello, estenuante, sui figli, ça va sans dire, però declinati in regime classista, molti figli molto potere, più son ricchi e più proliferano perché il patriarcato genitoriale maschile bianco tossico è un affare di predominio capitalistico. Basterebbe questo, grazie, ciao. Ma è sabato, piove, vi ragguaglio. Con gran pena, perché vi garantisco che addentrarsi nella selva oscura di passaggi al limite del criptico, sempre in quello stile falsamente disinvolto che usa oggi, che usano tutt* e tutt*, che scappa via, che nasconde una fatica bestiale, almeno a leggersi, vi assicuro che è pena dantesca: “tecno oligarchi, re e vicerè del mondo hanno preso in mano le redini dell’incremento demografico, ben decisi ad accelerare la fine di tutto tranne che della propria stirpe”.

Così, per far vedere che malgrado tutto abbiamo letto, ci siamo addentrati, annaspati, inabissati; così, per dare un’idea; così, per infliggere anche a chi ci legge la condanna di seguire. La tesi, par di capire, ma forse ci sbagliamo, suona più spericolata della vita di Vasco Rossi: sempre e solo i magnati magnoni occidentali, americani come la cricca trumpiana o al limite i sovranisti puzzosi alla Orban, fanno tanti figli per reticolare il potere (questo l’ho scritto io, non è farina del sacco sciandivanesco, è una metacitazione foucoultiana); con l’unica eccezione cirillica, se si vuole, di “ Pavel Durov (fondatore di Telegram, il whatsApp di adulteri, spacciatori e giornalisti pentiti) ne ha 106”, eccetera. Invece, i povery. Loro non figliano perché i ricchi figliano troppo. Le sperequazioni seminali. Pare il rapporto annuale Ofxam sublimato in riproduzione.

Ora, diventa un po’ eccessivo, almeno per noi, prendere per serie certe elucubrazioni, stavo per scrivere delirazioni ma è più elegante così, che poi ci danno dei tossici patriarcali anche se personalmente siamo a figli zero – a base di “questi fertilizzatori del nuovo mondo, questi disgregatori delle verità di tutti meno che della propria” e “ le trad wife – tradizionaliste trumpiane – americane”: se l’è sta roba chi? Roba da conversazione, che lascia il tempo che trova a leggerla, diciamo un quattro ore, che a volte uno non ci crede: ma queste son proprio convinte o Padre non perdonarle perché non sanno quello che scrivono? E mi sovvien l’eterno e le morte stagioni delle campagne cinesi, dico cinesi, a non figliare, non più di uno a nucleo, le neonate femmine ammazzate, lasciate nelle campagne, nei fossi, per i cigli di strada sotto il comunismo maoista che secondo Lady Tesla “rende libere le persone”: adesso Xi bastona chi non scopa a segno, preoccupato per l’invecchiamento, la decrescita poco felice, la denascita, ma tutto questo Sciandy non lo sa o se lo sa tira via: c’è da accoppare lo spermatozoo capitalista.

Poi il fatto che dalla parte islamica ci danno giù come conigli, dagli sceicchi ai maranza, perché fa parte della loro politica di neocolonizzazione, tanto poi a mantenerli è l’Occidente infedele, e coglione, vabbè, questo si può tralasciare, Sciandy. Io non lo so se dalle parti della Stampa, di Repubblica, si rendono conto. Non so se arrivano a capire che una intera stagione di simili capolavori analitici ha portato ai risultati che sappiamo – perché non è solo questione del calo delle nascite in edicola, delle tecnologie, della televisione che signora mia diseduca alla lettura, e se però c’è da leggere certe sbobbe allucinatorie wokiste, santamadonna, viva il disimpegno. No, noi pensavamo, per anni, per decenni abbiamo creduto che questi se la cantassero e se la suonassero per chi sa quali reconditi motivi propagandistici, per tirar la volata ai cari e vari Pci, Pds, Ds, Pd, pippiripì. Invece no, questi sono proprio convinti, sono in buona fede, sono autoreferenziali ombelicali: si fanno un film analitico, senza riferimenti reali, senza fondamenti concreti, e se lo scrivono e glielo pubblicano con l’aria di dire: tanto, oramai…

Ed è arduo, ma forse succede, chissà, la gente è strana, immaginare qualcuno, qualche signorina birignao che arriva in fondo e dice, eh beh, ma è proprio così, amica mia, dove andremo a finire, coi figli di Elon, di quello di Telegram e le trad wife trumpiane. “in opposizione invece a decenni di guerre culturali femministe e femminili che richiedevano e richiedono che le società s’incarichino di rendere maternità e genitorialità compatibili con la vita attiva. Il potere sta quindi anche nel requisire la madre, in questo specifico caso la povera Usha, che nel comunicato compare in calce, con la sua firma, e del cui stato di salute veniamo messi a parte dal signor marito”. Vedi che abbiamo letto tutto, fino in fondo, e però questa è roba da assistenti sociali che occupano la famiglia del bosco, dai, mica è reale, “non puoi essere vero”, come dicono nei fumetti dell’Uomo Ragno. Vabbè.

In fondo al rotolo di tappezzeria c’è la solita avvertenza: — © RIPRODUZIONE RISERVATA. No, ma tranqui, non vi scippa nessuno, al limite vi citiamo, a modello, queste pensose righe, ma con gran pena le tira giù, che è la filastrocca delle Alpi ma va bene anche per i rotoli di tappezzeria, ah, beh, sì, beh.

Max Del Papa, 25 gennaio 2026

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