Stamattina, in occasione del Festival delle Regioni a Venezia, il presidio statico autorizzato in Campo Sant’Angelo alla “Rete contro il Ddl sicurezza” – circa 200 tra esponenti di associazioni e centri sociali del Nord Est radunatisi per contestare il ministro Piantedosi – è degenerato in atti violenti e intimidatori da parte degli attivisti, alcuni armati di bastoni e strumenti atti ad offendere, contro le tre squadre del Reparto Mobile schierate in Calle dei Frati per impedire il tentativo di raggiungere la Prefettura.
“Sappiamo bene che molti di coloro che criticano il Decreto Sicurezza definendolo ‘liberticida’ sono proprio quelli che intendono dolosamente il diritto di manifestare come libertà di fare violenza, aggredire le forze di polizia, distruggere e devastare. Esattamente come quelli che oggi, a Venezia, hanno infierito contro i colleghi del Secondo Reparto Mobile di Padova impiegati nei servizi di ordine pubblico in occasione del Festival delle Regioni, aggredendoli in ogni modo, anche a bastonate, per affermare quanto siano ‘liberi’, appunto, di attentare all’incolumità di chi svolge il proprio lavoro per lo Stato e la comunità”, dice Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato. “I cosiddetti manifestanti hanno tentato di avanzare scagliandosi contro i colleghi, con un’azione che ha avuto tutto il sapore della solita aggressione premeditata. Gli agenti, ai quali va la nostra piena solidarietà, hanno come sempre reagito con la massima professionalità, sangue freddo e rispetto delle regole, subendo insulti, pressioni e atti di violenza fisica. Uno scenario desolante, gravemente rischioso sotto ogni aspetto per gli operatori, che conferma quanto necessario sia, invece, che il Decreto Sicurezza trovi piena attuazione. Torniamo a chiedere con forza che le violenze contro il personale in divisa vengano punite con tempestività e fermezza; che chi opera in scenari di ordine pubblico possa contare sulla tutela legale e, inoltre, che si istituisca un fondo con il quale lo Stato possa risarcire gli agenti coinvolti in episodi violenti durante il servizio che subiscano danni ingiusti”.
Di diverso avviso i manifestanti. “I rappresentanti di questo governo fascista oggi hanno provato a trasformare ancora una volta Venezia in una vetrina per promuovere il loro progetto autoritario, in occasione del Festival delle Regioni al Teatro la Fenice – hanno scritto sui social Global Project, Rete No Dl Sicurezza e Cso Morion – Gli attivisti e le attiviste di tantissime realtà cittadine e regionali, che hanno preso parte alla costruzione della Rete nazionale contro il Decreto Sicurezza, hanno dato un forte segnale contro questo governo e le sue politiche. Un corteo, determinato a portare la contestazione fin sotto la Fenice, è stato caricato dalla polizia in Calle dei Frati. Venezia è antifascista e respingerà sempre chi attacca i diritti e le libertà di tutte le persone. Questa giornata è solo un primo assaggio e un’anticipazione delle grandi manifestazioni nazionali del 26 e 31 maggio a Roma, in cui daremo una risposta di massa e conflittuale a questo governo”.
Clicca qui per vedere il video
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


