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Al disabile immune negati green pass e vacanza

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Un’altra meravigliosa storia italiana. Storia di pandemia, di Covid, di sanità romana, di Piddì. E di ingiustizia. E di pregiudizio. E di monnezza umana. E di burocrazzia, con due z, che poi si legge sempre piddì, con due d. La storia è quella di un ragazzo sui 27 anni, invalidità psichica al 75%, già torturato da un lockdown che gli ha impedito le elementari attività ricreative e sociali, il quale aspetta come l’aria un soggiorno, un campo estivo per lasciarsi dietro le spalle Roma, i suoi fumi, la sua desolazione assolata, la sua casa galera.

È negativo al Covid, cioè l’ha già avuto a gennaio, asintomatico, carica anticorpale alta, motivo che, considerando anche la terapia farmacologica di sostegno, ha indotto il medico curante a sconsigliare la botta vaccinale. Ma questo alla Asl non basta, non serve, non le interessa: o ti vaccini o non parti. Madre (single) disperata, zia che chiama il dipartimento di igiene mentale tentando di far valere un diritto: il vaccino non è obbligatorio, il ragazzo è in grave stato di necessità e ha le carte in regola, con un tampone molecolare e un minimo di buona volontà, di umanità, si risolverebbe tutto. Niente da fare, la burocrazzia made in piddì è inflessibile. Dall’altra parte del telefono c’è un medico, un funzionario, un assistente sociale, e meno male, un centralinista, non si capisce bene, comunque uno che ti immagini spalmato sulla poltrona, i piedi sul tavolo, liberi dalle infradito, la canotta e la smorfia di insofferenza per ‘sti rompicojoni che devono da chiamà pure er due de agosto. “Signora non so che dirle”. La zia insiste: ma l’avete letto il dpcm? C’è scritto che il vaccino non è obbligatorio, che basta un tampone, mio nipote è di fatto immunizzato”. “Signora è inutile che lei mi insiste, il soggiorno estivo… eeeh…. aaah… nun è tra le situazzioni essenziali”.

Meno male, chissà cosa lo è allora per un ragazzo in stato di disabilità grave; forse andare alla festa dell’Unità. La conversazione si scalda, la zia insiste: “Non potete farci questo, è un ricatto puro e semplice, sto registrando tutto, sono un personaggio pubblico e renderò nota questa ingiustizia. In più, partiranno le denunce”. La reazione del burocrate è incredibile, ossia credibilissima: “Uhhm (grugnito di fastidio, come di chi si sta riposizionando), faccia quello che ritiene ggiusto, denunci pure, nun so che dirle, nun me deve convincere a me, se anche mi convince io non ci posso fare niente” e poi la frase più ribalda, più invereconda: “Stiamo a perde’ tempo tutti e due”.

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Arminius
Arminius
5 Agosto 2021 20:05

Bravo Max. Sic stantibus rebus, qualunque cosa si faccia per cambiare il Sistema dall’interno è destinata a fallire. L’incrostazione burocratica costruita per interi decenni sotto gli occhi del popolo imbelle è così spessa che può resistere a qualsiasi attacco come una linea Maginot. Occorre un intervento risolutivo “esterno”… Ma chi si prende la briga?

Nella
Nella
5 Agosto 2021 10:30

Semplicemente VERGOGNOSO

la fotografia dell’Italia di oggi o meglio di SEMPRE!!!!

Paolo
Paolo
3 Agosto 2021 23:06

Se avete la registrazione vi prego “non mollate” e andate fino in fondo!!!

Sid
Sid
3 Agosto 2021 21:47

Rispetto a questo tipo di problematica ho un dubbio: sono mesi che sento parlare degli egoisti no vax, che non si vaccinano, mettendo a rischio i fragili che non possono vaccinarsi. Questa è la.storia che conosco, ma poi nella sostanza conosco ammalati di tumore, invalidi civili, invalidi psichici, immuni depressi con patologie rare, e tutti sono stati chiamati (anche insistentemente) per essere vaccinati. Alcuni lo hanno fatto, mentre alcuni hanno letto tanti begli articoli giornalistici in cui si diceva: morto dopo il vaccino…ma.era immunodepresso e con patologie gravi… E permetterete che la loro risposta è stata un poco raffinato….

Roberto
Roberto
3 Agosto 2021 17:32

Da dipendente pubblico mi permetto di dire che la situazione descritta non è rappresentativa della realtà. La stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici fa bene il suo mestiere e risolve i problemi, anche al di là delle proprie strette mansioni e in un contesto sempre più difficile. Il problema vero è che certi personaggi dovrebbero essere presi e sbattuti fuori a calci nel sedere, per il solo fatto di ledere l’immagine della PA!

Fabry
Fabry
3 Agosto 2021 12:41

Voi dovete SPERARE che sempre più giudici decretino giusto il vaccino e che sempre più funzionari in infradito rovinino la vita delle persone. Che arrivino nei condomini e nei rioni con la forza………
Si chiama “effetto pentola a pressione”. E ‘ quello che sto aspettando. Ci sarà da divertirsi.
Ieri una Nigeriana redarguita per essere senza mascherina al supermercato oltre a spaccare una bottiglia in testa al direttore ha fatto danni di ogni genere.
Se vuoi fare il “figo” …accertati di poterlo fare dopo anni di porcate politiche…..idiota.

Ery
Ery
3 Agosto 2021 10:56

Green-Pass: consigli per esercenti e gestori che non si sottomettono:

https://www.youtube.com/watch?v=PtdimYAxz6g

marcor
marcor
3 Agosto 2021 10:17

Stavolta non me la piglierei nello specifico col pd, e comunque la questione mi sembra esagerata e diversamente risolvibile, al di là del giusto disappunto dei familiari interessati.
Piuttosto, c’è da notare che i burocrati scelgono stavolta la via spiccia; ciò è favorito dal clima di paura e dalla martellante propaganda governativa, a cui nessuna forza politica significativa si oppone.