Commenti all'articolo Alla Lega serve anche il “centro”

Torna all'articolo
Avatar
guest
15 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Nedo Micci
Nedo Micci
16 Ottobre 2020 8:59

Amata ha ragione. In Italia la destra e’ sempre stata maggioranza ; e lo e’ ancora oggi. Ma la destra oggi e’ qualcosa di molto composito come accade in tutti i partiti o coalizioni, ma oggi più di sempre…si va da una qual certa destra estrema ad una pur sempre destra , quella che forse chiamavamo maggioranza silenziosa , …e diciamolo !!!…MODERATA…il ” centro ” insomma che non ama gli strilli troppo alti. E’ qui che si vince o si perde. E’ a questa che si deve prestare attenzione.Par di capire che molti elettori , per esempio, non capiscano più l’approccio a testa bassa e inconcludente contro l’Europa…non andare ai consessi europei alla fine fa perdere il Paese con il conseguente stato di ghettizzazione che magari poi ti porta a situazioni miserevoli …per esempio come il vedersi scritta DI FATTO la finanziaria del 2018 a Bruxelles …si , quella preceduta da quel grottesco ” abbiamo abolito la poverta’ “…pronunciato dalla sciagura personificata Di Maio. E’ insomma quello che dice Giorgetti alla faccia dei Bagnai ( brrr) e dei Borghi. La riprova della giusta intuizione giorgettiana e’ in fondo lo stallo dei consensi della destra…l’unico fatto eclatante e’ il travaso di voti dalla Lega a Fratelli d’Italia A cio’ , mi pare , contribuisca peraltro anche il riemergere al Sud del… Leggi il resto »

Flavio Pantarotto
Flavio Pantarotto
15 Ottobre 2020 21:29

Il “centro” al quale si fa riferimento nacque dopo le elezioni del 1948, vinte, si dice, dal PCI e poi “addomesticate” in virtù del piano Marshall. Il “compromesso storico” fu quello, non ciò di cui vaneggiavano Moro e Berlinguer: l’Italia sarà un Paese Atlantico, niente Patto di Varsavia, e per farvi stare tranquilli, Palmiro e Compagni, vi lasciamo il controllo del sistema sindacale e dell’apparato statale, nel quale avete esperti maestri, istruzione in particolare. Voi vi create un piccolo Soviet, noi aderiremo alla NATO, i soldi per la ricostruzione e gli Sherman per tenere Tito entro i suoi confini li mettono gli Americani. E tutti contenti.
Scusate il pressappochismo, ma è per abbreviare la premessa.
Ma la coscienza democratica cresce e matura con le generazioni, ed oggi si sente il bisogno di maggiore chiarezza, il “centro” è oramai una melmosa massa indistinta di idealisti (pochi), arrivisti (parecchi) ed affaristi (la maggioranza) che si coprono e tutelano vicendevolmente. La disaffezione all’esercizio del voto testimonia la sfiducia dei cittadini moderati nei confronti del “centro”.
Non sarà, al contrario di quanto l’articolo sostiene, ora di confini precisi?
Democratici contro Repubblicani, Laburisti contro Conservatori, Rossi contro Neri, Guelfi o Ghibellini, Milan contro Inter. Chiarezza! Niente “centro”!
Basta sfumature di grigio, affaticano la vista.
E non invogliano alla partecipazione. GG diceva che libertà è…

Werner
Werner
15 Ottobre 2020 19:48

Il problema della destra italiana è stato sempre quello di essere centrista, quindi altro che inclusione del centro. Di centro ne abbiamo avuto troppo in 74 anni di repubblica, di cui 45 di DC, quel partito claustrofobico che faceva accordi con tutti per mantenere le poltrone. Il centro non è né carne è né pesce, è il nulla politica, non espressione del moderatismo politico, ma di estremismo politico moderato, nel senso che è eccessivamente moderata.

AntonioF
AntonioF
15 Ottobre 2020 19:15

Alla Lega serve che le seconde linee facciano un passo avanti, si mettano in evidenza. All’interno ci sono seri amministratori di cui il Paese ne avrebbe tantoo bisogno. Salvini, bravo, ha fatto molto, pero’ dovrebbe lasciare piu’ spazio ad altri, rischia di essere ripetitivo e stancare. La stessa cosa si dovrebbe fare in FI. Gli attuali dirgenti dovrebbero avere piu’ coraggio e tagliare il cordone con Berlusconi, non evocarlo in ogni occasione. Devono dimostrare che sanno camminare da soli senza essere tenuti per mano.