Politica

Allarme Ursula: l’analisi-bomba che distrugge l’Ue

Tre post su quattro contro Bruxelles. È questo il verdetto impietoso che emerge dalla nuova analisi Socialcom sulle conversazioni online degli italiani sull’Unione Europea. E i numeri parlano chiaro: il malcontento è in crescita costante, mese dopo mese.

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Nel 2025, la distanza tra le priorità imposte da Bruxelles e le preoccupazioni quotidiane dei cittadini si è trasformata in un solco profondo. A rilevarlo è un’indagine di Socialcom, realizzata tramite la piattaforma SocialData, che ha analizzato oltre 9,5 milioni di contenuti prodotti in rete. Il risultato? Il 75% esprime giudizi negativi sull’Unione Europea, con oltre 250 milioni di interazioni.

Green Deal e riarmo? Non scaldano nessuno

Nonostante la mole di contenuti istituzionali, i grandi temi bandiera dell’UE come il Green Deal e il piano di riarmo (ReArmUE) non riescono a generare consenso. Peggio ancora: spesso risultano freddi, lontani dalla vita delle persone. Le reazioni si accendono invece quando si parla di agricoltura, tasse, immigrazione, burocrazia. Non a caso, i momenti di massima tensione coincidono con l’annuncio del piano ReArmUE, l’insediamento di Trump – dove Giorgia Meloni era l’unica leader UE presente – e il dibattito sul bilancio europeo, tornato in fiamme con la proposta di nuove tasse per finanziare l’Europa.

Sovranità sotto attacco e agricoltura nel mirino

Il tema che più infiamma la rete è però la sovranità nazionale messa a rischio. I post che lo denunciano ottengono un engagement medio superiore alle 1000 interazioni, segno che il disagio non è solo ideologico, ma fortemente condiviso. Sul fronte agricolo, le proteste si susseguono per mesi, culminando a luglio, quando si è parlato di tagli alla Politica Agricola Comune. I dati sono impressionanti: contenuti negativi su politica estera (91%), immigrazione (87%), dazi (83%), burocrazia (78%), agricoltura (70%).

Il fisco UE fa esplodere il malcontento

Ma il fronte fiscale è quello che ha fatto saltare il tappo. Tra il 19 giugno e il 18 luglio, Socialcom ha monitorato le reazioni a quattro proposte di tassazione: ETS e CBAM ambientali, tassa sulle grandi aziende, rifiuti elettronici e accise sul tabacco. Quest’ultima è stata una vera miccia: 5.700 conversazioni e oltre 86.000 interazioni, con un sentiment negativo schiacciante (95%). L’idea che Bruxelles voglia aumentare le tasse sulle sigarette ha scatenato una reazione di pancia, trasversale e rabbiosa.
“Critiche, allarmi e sarcasmo dominano la conversazione”, spiega Luca Ferlaino, presidente di Socialcom. “Il malcontento è generalizzato, ma esplode soprattutto su temi vicini alla vita reale. L’Europa ha bisogno di comunicare meglio, ma soprattutto di ascoltare davvero”.

Per leggere la ricerca completa clicca qui (link: https://socialcomitalia.com/magazine/focus/gli-italiani-bocciano-lue-3-post-su-4-sono-negativi/)

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