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Alluvione Marche, un disastro annunciato

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L’alluvione nelle Marche grida vendetta. Molti danni a persone, abitazioni e ambiente potevano essere evitati. Ne ho parlato all’inizio della puntata di Quarta Repubblica del 19 settembre.

Sapete da quando il fiume Misa ha creato problemi in Italia? Non è difficile saperlo data la grande tradizione letteraria in Italia: dal 1470 e dintorni. È da quel periodo che ci sono inondazioni in quella zona dell’Italia. Negli ultimi trent’anni, ci sono stati diversi comitati contrari alla costruzione di quelli che ritenevano “ecomostri”. Sì, “ecomostri” però che avrebbero permesso a quel fiume di rientrare negli argini.

Insomma, abbiamo fatto di tutto e non ci siamo negati niente. Abbiamo fatto valutazione di impatto ambientale, ci siamo inventati comitati su comitati e abbiamo alimentato burocrazie con passaggi di responsabilità da Regione a Province. Intanto negli ultimi dieci anni il bilancio è stato di quindici morti.

Allora, qualcuno potrà dare la colpa al riscaldamento climatico, all’ambiente killer oppure ancora alle bombe d’acqua. In realtà, la colpa maggiore è dell’uomo. O meglio, della nostra burocrazia che non è riuscita a mettere in sicurezza quella zona dell’Italia negli ultimi cento, duecento, trecento anni.

Nicola Porro, Quarta Repubblica 19 settembre 2022