Cronaca

“Andate a lavorare”. Nonna Luigina dà una lezione ai giovani comunisti

Applausi a scena aperta per la signora che interviene per smontare le teorie dei ragazzi con dietro la bandiera rossa: "Non potete pretendere che lo Stato vi dia i soldi"

Come fai a distruggere i giovani comunisti che pontificano in tv di patrimoniale, tasse ai ricchi ed espropri proletari? Facile: facendoli confrontare con una signora che la casa se l’è comprata col sudore della fronte, che ha quattro nipoti che si sono a loro volta fatti una vita “andando a lavorare” anche a “500 euro al mese”. Applausi a scena aperta.

Nonna Luigina è intervenuta ieri sera a Dritto e Rovescio da Paolo Dal Debbio dove ha impartito la sua lezione ai ragazzi in collegamento dalla loro sede proletaria. “Io lavoravo di notte e di giorno – racconta – Lavoravo in una tessitura. Loro manco sanno cosa è”. E ancora: “Se non siete capaci di andare a lavorare, non potete avere il mondo per voi. Il mondo è di tutti. Non potete pretendere che lo Stato e il governo vi dia i soldi. Io la casa ce l’ho, ma l’ho fatta sudando”.

Luigina ha iniziato il suo racconto partendo da lontano. “Alla loro età – ha detto – lavoravo già da diversi anni, visto che ho iniziato a 10 anni aiutando in campagna i miei genitori. Poi a Biella sono andata in fabbrica. Per cosa dovevo protestare? Un paio di scarpe lo dovevi tenere per tre anni, i genitori non ne avevano”. Poi l’affondo: “Loro vorrebbero che lo Stato deve pensare a loro. A me non ha mai pensato. Sono stato io a dovergli dare. Ho lavorato 40 anni per prendere la pensione”.

Eccola la lezione di nonna Luigina ai giovani comunisti.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version