Cronaca

Arrestata una minore per terrorismo: contatti con l’Isis, aveva manuali per esplosivi

Minorenne albanese accusata di terrorismo: propaganda dell'Isis su TikTok e manuali per costruire esplosivi

Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Una minorenne di origine albanese, residente nella provincia di Ragusa, è stata raggiunta da una misura cautelare di collocamento in comunità perché indagata per auto-addestramento e apologia con finalità di terrorismo, anche internazionale. Il provvedimento, disposto dal Tribunale per i minorenni di Catania, è stato eseguito dalla Digos ragusana su delega della Procura minorile etnea.

A far scattare gli accertamenti è stata una segnalazione dell’Aisi, l’intelligence interna italiana, che aveva individuato un profilo social impegnato nella diffusione di propaganda jihadista, soprattutto attraverso TikTok. Gli investigatori della Direzione centrale della Polizia di prevenzione sono riusciti a risalire all’identità della ragazza, dando avvio a un’indagine che ha coinvolto anche il suo ambiente scolastico.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la minorenne aveva progressivamente modificato le proprie abitudini e ridotto la cerchia delle amicizie, frequentando prevalentemente compagne di classe di religione islamica. Un cambiamento emerso durante gli approfondimenti investigativi e inserito nel quadro degli elementi raccolti dagli inquirenti.

La svolta è arrivata lo scorso maggio, quando gli agenti hanno perquisito la giovane e sequestrato un dispositivo elettronico. L’analisi dei contenuti, affidata agli specialisti della Polizia di prevenzione, avrebbe documentato un percorso di radicalizzazione caratterizzato dall’interesse per l’ideologia dello Stato Islamico, ma anche dalla presenza di riferimenti all’estrema destra e dalla diffusione di materiale antisemita.

Tra i file esaminati figurano immagini e contenuti presumibilmente realizzati attraverso strumenti di intelligenza artificiale, filmati di propaganda del Daesh e video che mostrano esecuzioni sommarie di prigionieri. Gli investigatori hanno inoltre individuato manuali di auto-addestramento e documentazione sulla fabbricazione artigianale di esplosivi.

Non soltanto materiale scaricato o condiviso online. Le indagini avrebbero infatti accertato anche contatti della ragazza con persone che si presentavano come appartenenti allo Stato Islamico e con altri utenti della rete che inneggiavano ad attentati e azioni terroristiche.

Nei dispositivi sequestrati sono stati trovati anche video relativi alla violenta aggressione avvenuta lo scorso marzo nell’istituto scolastico Leonardo da Vinci di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove un alunno tredicenne aveva ferito al collo con un’arma da taglio la propria insegnante di francese.

L’insieme degli elementi raccolti dagli investigatori ha portato all’emissione della misura cautelare. Dopo le formalità previste, la minorenne è stata accompagnata in una comunità educativa, dove resterà secondo quanto stabilito dall’autorità giudiziaria.

La giovane è attualmente indagata e, come precisato dalla stessa Polizia di Stato nel comunicato diffuso il 29 ottobre, deve essere considerata innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI
Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

Mi hanno fatto la… maranzina - Vignetta del 28/10/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Mi hanno fatto la… maranzina

Vignetta del 28/10/2026