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Arriva la variante analfa-beta

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I commenti al mio ultimo articolo mi han tolto un dubbio e me ne hanno insinuato un altro. Ho capito che ogni popolo ha i governanti che si merita: noi italiani ci meritiamo Mario Draghi, compreso il suo green pass, che ho già avuto modo di definire barbaro in questo blog, sebbene io, essendomi vaccinato, ne sono munito. Il nuovo dubbio è che il più grande pericolo per questo povero Paese, ove a scuola non si studia più il latino e una frase con una doppia negazione passa come un criptico concetto kantiano, il più grande pericolo, dicevo, è non la variante delta o lambda del coronavirus, ma la variante analfa-beta.

Nel mese di luglio in Italia, per Covid:

1. Nella fascia d’età 12-60 anni (metà della quale non è ancora vaccinata con neanche una dose) vi sono stati 27 decessi, dei quali 25 non vaccinati, 2 semi-vaccinati e zero vaccinati; e vi sono stati 138 ricoverati in terapia intensiva, dei quali 124 non vaccinati, 8 semi-vaccinati e 2 vaccinati completi.

2. Nella fascia d’età 60-80 anni (1/5 della quale non è vaccinata, 1/5 è semi-vaccinata e 3/5 vaccinata completa) vi sono stati 77 decessi, dei quali 64 non vaccinati, 7 semi-vaccinati e 6 vaccinati completi; e vi sono stati 134 ricoverati in terapia intensiva, dei quali 104 non vaccinati, 13 semi-vaccinati e 17 vaccinati completi.

3. Tra gli 80+ anni vi sono stati 87 decessi, dei quali 54 non vaccinati, 5 semi-vaccinati e 28 vaccinati completi; e vi sono stati 31 ricoverati in terapia intensiva, dei quali 19 non vaccinati, 1 semi-vaccinato e 11 vaccinati completi. Va aggiunto che in questa fascia della popolazione solo il 9% è non vaccinato e ben l’88% è vaccinato completo.

I numeri sono dall’ISS, così come lo sono i grafici che seguono.