Politica

Da Parigi a Milano, le sinistre filo-migranti di fronte alla propria stupidità

Alcuni video durante i saccheggi nelle due città riprendono gli utili idioti della sinistra occidentale che si scontrano con la realtà delle seconde e terze generazioni

Parigi

Ci sono dei video illuminanti arrivati dagli scontri e dai saccheggi in Francia. Una ragazza di nome Aline, proprietaria de La Barrique nel 10° arrondissement di Parigi, di origini asiatiche, in lacrime di fronte ai resti in fiamme del suo ristorante totalmente distrutto.

Un’altra ragazza, bianca e bionda, abbigliata come si conviene alla gauche caviar con cappottino minimal stile Miuccia Prada e bandanetta in testa a sorreggere occhialini di marca, che piagnucola contro i teppisti intenti a devastare un altro negozio gridando loro “Perché? Perché lo fate? Fermatevi! Fermatevi! Non è questa la causa!”; ma quelli le ridono in faccia, la spingono via dicendole “Mica è tuo padre”, e depredano il locale.

La faccia sgomenta di questa radical-chic è impagabile: improvvisamente si rende conto che tutto quello che i suoi influencer da social le avevano raccontato era una colossale menzogna. Proprio lei che è sempre stata così inclusiva, così pro-immigrazione, filo-islamica, progressista, favorevole a ogni classe autoreferenziale di arroganti imbecilli e a qualsiasi diritto campato in aria questi pretendano di avere.

La quinta colonna islamista

Ecco, nella sua espressione c’è l’esatto momento in cui s’accorge che i problemi dell’Occidente non sono il patriarcato, il razzismo, il fascismo, Trump e Isreale, e capisce che quei barbari con le bandiere degli arabi-invasori-di-Palestina non sono poveri studenti francesi reclamanti migliori condizioni di studio, non sono futuri ingegneri, dottori, avvocati, manager.

Quei saccheggiatori sono solo la quinta colonna jihadista dell’invasione musulmana in Europa, senza nessuna intenzione di integrarsi con noi, ma soltanto di distruggerci innalzando moschee e sostituendo le democrazie occidentali con la shariah del califfato. Sono la seconda e terza generazione di arabi europei che ci odiano, come sempre hanno fatto.

Milano

Altro video, altra scena a Milano: i poliziotti fermano una gang di teppisti incappucciati vicino al Duomo; una fanciulla esagitata ma certo animata da buoni sentimenti si lamenta subito con gli agenti: “Ma cosa state facendo? Perché li prendete così con la forza? Chiedetegli i documenti come si fa con le persone civili”. Mentre un agente si rivolge alla donna dicendole “Si calmi”, un altro le chiede “Questi le sembrano civili?”; risposta della donna “Ma perché: sono mica quelli di ieri! Scusate ma qual è la presunzione?”. E continua a protestare.

I poliziotti non fanno tempo a ribattere che quei bravi giovani con la presunzione di essere civili fanno esplodere una bomba carta, poi scappano tirando calci e buttando per terra gli scooter parcheggiati.

Utili idioti

Ecco: gli utili idioti delle sinistre occidentali sono complici e vittime essi stessi di questo abominio: sono i partiti che candidano i musulmani nelle elezioni democratiche, con programmi antidemocratici; sono i movimenti omosessuali e transgender che sfilano in favore dell’Iran teocratico e per una Palestina araba, dove i gay sono impiccati alle gru e gettati giù dai palazzi; sono i protestanti americani No King, pagati dal Partito democratico e da Soros, veri dittatori ombra e nemici della democrazia coi loro brogli elettorali; sono i liberal woke che proteggono dall’ICE i gangster e narcos delle enormi bande criminali sudamericane.

Infine, sono i comunisti col Rolex che leggono Repubblica, odiano la polizia, plaudano i magistrati che condannano i cittadini onesti, e difendono i delinquenti a prescindere. Se l’Occidente soccomberà non sarà per colpa del jihad e delle barbarie terzomondiste ma per i suoi complici sinistri e woke.

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