Politiche green

Auto elettrica, operazione verità: l’idea Ue non può funzionare

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica contro l’auto elettrica: “Bisogna essere razionali e equilibrati”

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Gilberto Pichetto Fratin auto elettrica

Intervistato su Radio24 il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che allo stato attuale le auto elettriche si vendono a prezzi che di fatto le rendono “auto solo per ricchi”. E l’idea di erogare incentivi per acquistarle, se questo dovesse servire a sostituire milioni di veicoli più inquinanti, per allinearsi alle regole sulle emissioni che vorrebbe l’Ue, “è inimmaginabile”, date le risorse di bilancio che richiederebbe.

Inoltre, Pichetto sottolinea che “la valutazione sul piano degli incentivi” spetta al Ministro di Imprese e Made in Italy Adolfo Russo. “Fin quando le auto elettriche erano 6.000-60.000 l’anno potevi starci. Ma se arriviamo a milioni o centinaia di migliaia probabilmente l’effetto sul bilancio dello Stato ce l’hanno. L’auto elettrica è un obiettivo da raggiungere ma il problema è se l’auto elettrica la consideriamo o non totalmente elettrica”, o se invece si consente anche l’uso di veicoli che di fatto abbattono le emissioni usando biocarburanti e biometano. “Poi è chiaro che a deve essere appaiato al fatto che l’industria deve vendere a un prezzo possibile. E onestamente l’auto elettrica in questo momento è fatta solo per i ricchi”. In Italia “abbiamo 40 milioni di auto, di cui milioni sono euro 1 o euro 2 e pensare di sostituirle con l’elettrico è inimmaginabile: bisogna essere razionali e equilibrati” ha avvertito Pichetto.

Le parole del ministro Pichetto tuonano come un monito per tutti i sostenitori del rapido passaggio all’auto elettrica, evidenziando tutte le lacune di questa scelta, sia dal punto di vista economico che tecnico. Il dramma finanziario causato da questa politica “green” è stato analizzato sapientemente negli studi di “Quarta Repubblica” da Daniele Capezzone, puntuale nel far emergere i problemi molto pratici della spinosa questione: “Per comprare una Tesla mi occorrono circa 70.000 euro ed altri 70.000 euro per ristrutturarmi casa. Ma chi me li da questi soldi“?

Parliamoci chiaro. La priorità politica oggi è puntare alla piena occupazione con riforme in grado di sostenere le imprese ed aumentare le assunzioni nel settore pubblico, combinando il tutto con il potenziamento degli stipendi per contrastare la deflazione salariale. Dunque, prima di pensare a cambiamenti radicali, è necessario creare le condizioni per avviare un nuovo paradigma di vita. Molti cittadini non saranno in grado di sostenere queste spese enormi, quindi, la questione del passaggio all’auto elettrica e dell’adeguamento degli edifici al modello green dovrà confrontarsi necessariamente con i problemi degli italiani, attualmente in attesa di una rigenerazione economica del Paese, dopo aver riconquistato finalmente le libertà personali grazie all’arrivo del Governo Meloni e delle scelte liberali attivate sul piano dell’organizzazione sociale.

Carlo Toto, 24 febbraio 2023

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