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Autocertifico che mi sono rotto

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Visto che è tornato il tempo triste delle autocertificazioni, io Corsaro Nero autocertifico che:

1. Della incapacità politica ed organizzativa del governo Conte che ci comanda ai tempi del coronavirus.
2. Della informazione incentrata sulla paura.
3. Dei giornalisti, i peggiori dal 1945 ad oggi che questo Paese abbia mai avuto, sempre pronti a gridare all’emergenza ineludibile.
4. Delle opposizioni a questo governo, impegnate a parlare del Monte Bianco e degli appetiti francesi (sul Monte, sempre Bianco).
5. Dei virologi, scienziati, infettivologi intervistati ogni santo giorno in tv e pure sui giornali.
6. Degli artisti conformisti, incapaci di un ragionamento critico che non sia, “mi raccomando restate a casa che c’è il virus”.
7. Della retorica e del paternalismo di sindaci e governatori regionali, sceriffi “de noantri” ma senza l’epica del vecchio West e del duello all’insegna del coraggio.
8. Dei difensori ai tempi del coronavirus dei diritti delle minoranze che però, nel momento in cui comprimono le libertà di tutti noi con dpcm e ordinanze, su queste libertà conculcate stanno zitti e muti.

Autocertifico che mi sono rotto i coglioni e non venite a dirmi che uso un linguaggio scurrile perché vi mando affanculo. Sempre munito di autocertificazione per la fascia oraria in cui è richiesta!

Il Corsaro Nero, 23 ottobre 2020