Calabrese (Cosenza, 1998).
Di destra, fervido atlantista ed autenticamente liberale. Con studi giuridici ed economici, scrivo di politica e mi lascio perplimere dai controsensi dei kompagni. Rifuggo dalle litanie del politicamente corretto e dall’omologazione mainstream: se incontro un radical chic, cambio strada; è il metodo migliore per trovarti i veri amici.
Gioco a tennis, suono il pianoforte e ascolto Battisti.