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Autostrada Asti Cuneo, aperte le quattro corsie. ASTM volano per il territorio

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Quattro corsie strategiche per il sistema infrastrutturale piemontese e volano per il territorio: è la nuova autostrada Asti-Cuneo, entrata in piena operatività con l’apertura al traffico, alla fine di aprile, di due corsie per senso di marcia fra Cherasco e lo svincolo di Alba Ovest (Roddi).

Innesto rapido nelle direttrici europee
L’autostrada, che integra uno dei territori più ricercati anche dal turismo internazionale nelle grandi reti di collegamento commerciali nazionali ed europee, è frutto di un cronoprogramma serrato che ha visto alternarsi nei cantieri 1.200 operatori, 15 aziende e 130 fornitori. A caratterizzare il progetto è inoltre un innovativo schema di cross financing, approvato dall’Unione Europea, che ha consentito il finanziamento dell’iniziativa e il completamento dei lavori, superando lo stallo amministrativo in cui il progetto era caduto.

Grande attenzione al traffico locale
Oltre a permettere un innesto rapido nelle direttrici A21 Torino-Piacenza-Brescia e A6 Torino-Savona, la A33 Asti-Cuneo migliora il traffico locale e l’impatto ambientale: l’infrastruttura a quattro corsie corre tra 33 comuni e interseca due province, garantendo sia una circolazione più fluida e sicura sia un forte miglioramento della qualità della vita sul territorio. Tutto questo è stato reso possibile grazie a una grande attenzione alle opere viarie complementari finalizzate proprio a fluidificare il traffico locale, rafforzare la sicurezza stradale e ridurre l’impatto dei mezzi pesanti nei centri abitati. In progetto anche un nuovo ponte sul Tanaro, percorsi ciclopedonali e interventi di messa in sicurezza idraulica. Un cantiere diffuso che accompagna il completamento della A33 e ne amplifica i benefici, rispondendo alle esigenze dei territori.

Soluzioni amiche dellambiente
Soluzioni green sono state preferite per il manto stradale, realizzato con materiali riciclati e fresature a freddo. Inoltre, è stata creata un’area umida vicino al torrente Talloria per specie idrofile e un “bat bridge”, integrato con vegetazione specifica che guida i pipistrelli della colonia protetta di Santa Vittoria d’Alba verso le zone di caccia nella collina di Verduno.

Scoperta una necropoli romana
Non solo: durante i lavori, supervisionati dalla Soprintendenza di Alessandria, Asti e Cuneo, sono emersi reperti straordinari su 150 metri vicino al Ponte Tanaro 4: un insediamento della tarda Età del Bronzo/inizio Età del Ferro (XI-X sec. a.C.) e una necropoli romana del I sec. d.C.

Il pedaggio e le esenzioni
Il costo complessivo per la percorrenza dell’intera tratta a pedaggio Free Flow fra Bra/Marene e Asti è così articolato: 4,74 euro per i veicoli di Classe 1, quindi auto e moto. Il pedaggio sale a 5,91 euro per la Classe 2, a 9,62 euro per la Classe 3 e a 14,38 euro per la Classe 4. Fino al 31 dicembre di quest’anno sono state per prorogate una serie di agevolazioni rivolte a chi ha un dispositivo di telepedaggio o un Conto Targa. Confermate, inoltre, le principali esenzioni a tutela della mobilità locale e dei servizi essenziali: la tangenziale di Alba e il tratto Asti–Isola d’Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali. Allo stesso modo, resta garantita la gratuità per l’accesso al polo ospedaliero di Verduno.

Virtuosa collaborazione pubblico-privato
Presenti all’inaugurazione diverse autorità, a partire dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, proprio a conferma della rilevanza dell’arteria. L’amministratore delegato di ASTM Group, Umberto Tosoni, e quello di Asti Cuneo, Bernardo Magrì, hanno sottolineato come la virtuosa collaborazione tra pubblico e privato abbia permesso di dimezzare i tempi di esecuzione rispetto al cronoprogramma originario, diventando un benchmark significativo a livello europeo.

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