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Banca Generali, con Intermonte sempre più soluzioni per le PMI nelle sfide della competitività

Fonte: Banca Generali
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È una convinzione sempre più diffusa che il mercato delle piccole e medie imprese italiane possa diventare il vero motore di crescita del Paese. A testimoniarlo ci sono le recenti performance a Piazza Affari del segmento Mid&Small cap (+22,8% nel secondo trimestre del 2025, a dispetto della volatilità causata dalla minaccia dei dazi) e  il vivace interesse per le aziende del nostro Paese da parte dei fondi di private equity, che hanno portato a termine ben 229 deal nel primo semestre 2025 (+17% a/a).

Le aziende italiane, nella maggior parte dei casi espressione di un’imprenditorialità familiare, sono caratterizzate da una grande reattività e riescono ad adattarsi rapidamente a scenari turbolenti come quelli da inizio anno, specialmente per quanto riguarda i negoziati sui dazi con gli Stati Uniti e le forti oscillazioni valutarie. A dispetto di queste incertezze, le imprese italiane si sono distinte come fanno ormai da molti anni, per la loro capacità di innovare ed eccellere con prodotti e servizi sui mercati nazionali e internazionali.

La sfida è trasformare questi successi in nuovo sviluppo, una partita in cui è decisivo il contributo del mercato dei capitali e della finanza. Un rapporto, quella tra imprese e mondo finanziario, nella quale gioca un ruolo sempre più importante la figura del private banker. Grazie alla relazione di fiducia, senza conflitti di interesse, che lo lega all’imprenditore, il consulente finanziario può infatti fare da ponte tra chi fa impresa e chi invece si occupa di capitali e mercati.

Non a caso, gli imprenditori rappresentano ormai il 23% della clientela e il 30% delle masse gestite dal settore del private banking (dati AIPB). E tra i player con la più ampia fetta di clienti-imprenditori  e il più ampio e completo arsenale di strumenti per affiancare gli imprenditori c’è Banca Generali.

La prima private bank tra le reti italiane ha fatto della vicinanza alle aziende e agli imprenditori uno dei pilastri del proprio modello di business, costruendo negli anni un ventaglio di servizi di corporate advisory facente leva sui migliori partner del settore. E a inizio anno ha aggiunto un vero e proprio gioiello della corona con l’acquisizione della storica Sim milanese Intermonte, da oltre 30 anni interlocutore di riferimento per i grandi investitori istituzionali e boutique d’eccellenza nei servizi di corporate advisory e investment banking a sostegno delle PMI. Un’eccellenza testimoniata da oltre un miliardo di raccolta per le piccole e medie aziende italiane negli ultimi 10 anni.

Con Intermonte abbiamo arricchito ancora di più la gamma di strumenti a disposizione dei nostri private banker per aprire a nuove importanti opportunità nel dialogo con imprese e imprenditori. Nel mondo delle aziende cresce sempre di più il bisogno di confrontarsi su tematiche strategiche fondamentali per il futuro: dalle operazioni straordinarie all’accesso ai mercati dei capitali, passando per il riassetto di governance o la pianificazione successoria. I nostri professionisti stanno collaborando con numerose aziende interessate ad analizzare possibili strategie e a ricevere supporto nel confronto con partner di alto livello, adeguato a ogni specifica esigenza”, spiega Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali.

Dal project financing, alle operazioni straordinarie, dalla ricerca di nuovi percorsi di sviluppo alla corporate finance alternativa al perfezionamento della governance, anche in chiave di passaggio generazionale. In tutti questi ambiti i nostri professionisti possono affiancare o clienti imprenditori offrendo la consulenza dei migliori partner, realizzando un modello sinergico di convergenza strategica tra private banking e investment banking, per affiancare gli imprenditori nella loro quotidiana ricerca di crescita e competitività lungo tutto il percorso di vita dell’azienda. Un ruolo che sentiamo come una missione, perché crediamo che la protezione del patrimonio dei clienti imprenditori non possa prescindere dalla tutela e dalla crescita delle loro imprese”, conclude Ragaini.

Fonte: Banca Generali
Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali

 

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