Si alza ulteriormente il livello dello scontro tra Sigfrido Ranucci e la Rai. Come riferisce Il Fatto Quotidiano, l’azienda ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del giornalista, una procedura che potrebbe arrivare fino al licenziamento. La decisione arriva mentre Ranucci ha scelto la strada giudiziaria per contestare la sua rimozione dalla guida di Report.
Il suo legale, Roberto De Vita, ha presentato un ricorso urgente al Tribunale di Roma chiedendo il reintegro prima dell’8 novembre, data prevista per l’inizio della nuova stagione della trasmissione. Il giudice del lavoro dovrebbe pronunciarsi entro dieci giorni. C’è inoltre la scadenza del 27 settembre, entro la quale Ranucci dovrebbe scegliere uno dei tre incarichi alternativi proposti dalla Rai: Tg3, Rainews24 oppure la corrispondenza dal Cairo.
Secondo il ricorso, nessuna di queste destinazioni sarebbe paragonabile a Report per responsabilità, visibilità e prestigio professionale. La difesa contesta inoltre le motivazioni indicate dalla Rai per l’allontanamento, tra cui una presunta situazione di incompatibilità, pressioni e interferenze, sostenendo che non sarebbero stati indicati fatti concreti capaci di giustificare il provvedimento.
Il caso arriverà ora nel cda Rai: i consiglieri Alessandro di Majo, Roberto Natale e Davide Di Pietro intendono chiedere chiarimenti all’amministratore delegato Giampaolo Rossi sulla gestione della vicenda e sui possibili rischi risarcitori.
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