Commenti all'articolo Battisti non è un “soldato” di una guerra persa, ma un delinquente

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Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
29 Marzo 2019 17:48

I fatti non contano quello che vale sono le percezioni, dembrano disepoli di Nitzsce, ma hanno percezioni ffette da un acuto stadio di cretinismo.

wisteria
wisteria
29 Marzo 2019 16:29

Nel Novecento sono state combattute tre guerre mondiali: la Prima, la Seconda e la Terza, ovvero la lotta di classe.
Come europei perbene, le abbiamo perdute tutte e tre.
Ovviamente quelli come Battisti sono e restano criminali. Criminali di guerra.

Tullio Pascoli
Tullio Pascoli
29 Marzo 2019 16:08

Battisti era già un incallito delinquente di professione quando, in galera, incontrando un attivista militante dell’estrema Sinistra, ha rinnegato la criminalità semplice e comune per convertirsi al terrorismo rosso; fuggito dal carcere ha preso le armi, sparando alle gambe di innocenti ed assassinando gente alle spalle e via dicendo. Insomma, come criminale, non c’è male… Catturato di nuovo, riesce a scappare in Francia. Il presidente francese François Mitterand – di cui nessuno ha nostalgia -, da buon socialista lo ha accolto ed i suoi beniamini compagni radical chic al caviale e champagne hanno abbracciato vergognosamente la causa di un soggetto con le mani grondando sangue di poveri innocenti. Poi, quando stava per essere estradato con l’autorizzazione della nuova presidenza, i sinistri amici mancini, con – si dice – il contributo della brava Carlà Bruni e Sarkozy gli avrebbero facilitato un passaporto falso con il quale, in tempo abile, è partito per il Messico e sempre con lo stesso passaporto falso è arrivato illegalmente in Brasile, dove lo hanno arrestato per questo stesso motivo. Ma i soliti nostalgici del collettivismo che erano al governo in Brasile con l’ex sindacalista Lula alla presidenza, gli hanno fatto avere un avvocato di difesa – Luis Roberto Barroso -, poi nominato alla corte suprema dall’ex-terrorista Dilma Rousseff che succedeva al Lula. La corte suprema brasiliana,… Leggi il resto »

claudio zanella
claudio zanella
29 Marzo 2019 13:40

L’arma da fuoco. In tutte le parti del mondo moltissime persone vivono con un lavoro grigissimo e sottopagato, circondati da persone che sono più intelligenti, più istruite, più prestanti a livello sportivo, più ricche, più potenti e ascoltate di loro. Per alcune di queste persone la loro posizione, il non ricevere alcun credito da parte degli altri, è semplicemente intollerabile. Ma per loro una soluzione esiste: prendere un’arma e uccidere qualcuno. In questo modo si esce dalla massa, si riceve una grande attenzione. Quello che ancora manca è un ideale (farlocco), ma basta trovarne uno. E’ così che funziona con il suprematista bianco neozelandese, con l’assassino di John Lennon (conosco il suo nome, ma scrivendolo farei il suo gioco), con i Jihadisti, che diventano da miseri affamati contadini a combattenti gloriosi, con Battisti che così facendo ha rivoluzionato la sua vita….

ARMANDO TERRAMOCCIA
ARMANDO TERRAMOCCIA
29 Marzo 2019 12:14

Ottimo commento. Kriminali , sia a destra ( c’erano anche loro ) che a sinistra . Hanno reso vedove ed orfani decine di persone cambiando radicalmente la loro vita. Kriminali che meritavano l’ergastolo , ma sembra che siano tutti fuori ( tranne Battisti adesso ).

ENRICO
ENRICO
29 Marzo 2019 11:00

Quello che è davvero inaudito e incredibile è che un simile soggetto possa essere stato,per 40 anni,coccolato,protetto,assistito e foraggiato da una pluralità di governi esteri e di personaggi ai quali – almeno apparentemente – è mai sorto il dubbio che uno come Battisti fosse davvero colpevole e non un innocente perseguitato dalla ” fascista ” magistratura italiana!