Belen, la confessione di Vespa

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A Quarta Repubblica, Bruno Vespa parla di Bellissime!, il suo ultimo libro nel quale si parla di settant’anni di costume del Bel Paese attraverso i ritratti delle donne che hanno fatto sognare gli italiani.

Un viaggio nel tempo, da Gina Lollobrigida e Sofia Loren fino a Diletta Leotta e Belen Rodriguez dei nostri giorni. E a proposito di quest’ultima, il noto giornalista ha raccontato quella volta che la showgirl entrò nello studio di Porta a Porta

Dalla puntata del 13 luglio 2020

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12 Commenti

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  1. @Anna Fragella Punto primo: il suo post è pieno zeppo di punti messi a casaccio e infarcito di errori grammaticali, errori di sintassi e errori di battitura. Ciò denota una foga nello scrivere dettata da non so quale rabbia, frustrazione o invidia contro tutti, a partire dai maschi italiani che lei definisce “tutti porci”. Con questa definizione lei, gentile signora ha appioppato tale definizione anche a suo padre, a suo nonno e così via risalendo tutto il ramo maschile del suo albero genealogico, salvo, inoltre, che ella non abbia anche un marito e magari dei figli maschi. Ora io potrei facilmente (e molto poco elegantemente) ritorcere la sua graziosa definizione contro tutte le femmine italiane affermando che sono tutte delle gran troie, puttane e mignotte, ma non posso farlo perché così offenderei la memoria di tutte le mie antenate femminili, e offenderei anche mia moglie, mia figlia e le mie numerose nipotine. Lei, cara signora deve aver sofferto grandi frustrazioni e affrontato grandi rinuncie per covare un odio così profondo verso il genere maschile, forse dovuto al suo scarso “sex appeal”. Le consiglio di contattare l’ormai fuori moda (?) Siffredi che, ove si dimostrasse disponibile a farle provare le ebbrezze sessuali degli “zozzoni”, potrebbe aprirle il cuore (ed anche altro) a nuovi entusiasmanti piaceri. Con deferenza, Suo (se non è troppo racchia) Corrado.

  2. Ma che piacere ascoltare Vespa et Porro, due persone simpaticissime et ben educate, sul soggetto che è il più vicino al cuore degli uomini, cioè la bellezza femminile ! Sara un soggetto “frivolo” ma evviva il “frivolo” innocente e di buon gusto in questo mondo, quando le realtà ci scaraventa sopra la nostra le nostre teste la valanga delle schifezze che succedono nel mondo quotidianamente. Di in tanto, ce ne vuole anche questo per sorridere un pochino !

  3. Secondo me si anche perché belen viene da un altra ciltura .e per vivere sappiamo che se non è sulla prima pagina .viene dimenticata. Poi ha sicuramenye chi di nascosto come politico importante gli sbava dietro gli italiani maschi.sono tutti porci .dicono innamorati delle moglii. Apriamo le case del piacere vedrai quanti zozzoni con soldi pubblici vanno ha visitarle ci scommetterei altro che rocco sifredi .ormai è passato di moda.grazie

    • @Anna Fragella Punto (sic!) primo: lei usa troppi punti (e a sproposito) e usa una ortografia e una sintassi tipica di chi vuole esprimere d’impeto le sue personali frustrazioni e repressioni verso il primo che capita. Punto. Punto secondo: solitamente, sono una persona rispettosa delle idee altrui, ma quando si usano in modo improprio delle generalizzazioni fuori luogo (e tema) non riesco proprio a frenarmi. Lei, molto graziosamente, definisce gli italiani maschi “tutti porci” includendo, naturalmente, in tale classifica, come minimo suo padre, suo nonno e così via, sempreché lei non abbia (per sua sfortuna) anche un marito e, perché no? anche un figlio. Ora io potrei renderle pan per focaccia dichiarando che tutte le femmine italiane sono delle puttane troie, ma non cadrò tanto in basso perché offenderei anche mia madre, mia nonna e così via, nonché mia figlia e mia moglie. Punto. Allora, come posso contrastare la sua riverita opinione? Soltanto pensando che chi esprime certe idee cova in sé una rabbia profonda ed una frustrazione forse dovuta ha non aver potuto assaggiare i piaceri della carne e degli “zozzoni” e aver dovuto sottostare a lunga e forzata astinenza. Punto. Ultima, ma non meno importante, osservazione: non so se il suo aspetto fisico lo consentirebbe, ma, nel caso accettasse, le consiglierei di provare il grande Siffredi (anche se, come lei dice, è passato di moda). Punto. Le aprirebbe nuovi orizzonti (e altre cose!).

    • @Anna Fragella Punto primo: il suo post è pieno zeppo di punti messi a casaccio e infarcito di errori grammaticali, errori di sintassi e errori di battitura. Ciò denota una foga nello scrivere dettata da non so quale rabbia, frustrazione o invidia contro tutti, a partire dai maschi italiani che lei definisce “tutti porci”. Con questa definizione lei, gentile signora ha appioppato tale definizione anche a suo padre, a suo nonno e così via risalendo tutto il ramo maschile del suo albero genealogico, salvo, inoltre, che ella non abbia anche un marito e magari dei figli maschi. Ora io potrei facilmente (e molto poco elegantemente) ritorcere la sua graziosa definizione contro tutte le femmine italiane affermando che sono tutte delle gran troie, puttane e mignotte, ma non posso farlo perché così offenderei la memoria di tutte le mie antenate femminili, e offenderei anche mia moglie, mia figlia e le mie numerose nipotine. Lei, cara signora deve aver sofferto grandi frustrazioni e affrontato grandi rinuncie per covare un odio così profondo verso il genere maschile, forse dovuto al suo scarso “sex appeal”. Le consiglio di contattare l’ormai fuori moda (?) Siffredi che, ove si dimostrasse disponibile a farle provare le ebbrezze sessuali degli “zozzoni”, potrebbe aprirle il cuore (ed anche altro) a nuovi entusiasmanti piaceri. Con deferenza, Suo (se non è troppo racchia) Corrado.

    • @Anna Fragella
      Mi accodo al pensiero del signor Corrado.
      Signora Anna lei non può minimizzare in questo modo ,tanto meno sminuire il genere maschile.
      Se io scrivessi la stessa cosa delle donne(che ammiro e rispetto in quanto vasi più deboli,quindi da proteggere)lei come reagirebbe?
      Non credo molto bene;sicuramente attiverebbe il mondo delle donne(non uso il termine femministe,molto generico e svilisce lo stesso genere) cercando di condannare l’onta subita da un esponente del genere maschile per poi farsi vanto che le donne certe cose non le fanno.
      Mi creda,non generalizzi e non sminuisca le idee che appartengono al genere maschile,le si potrebbero ritorcere contro.
      Le auguro buona serata.

  4. A Bruxelles, con Rutte, Belen sarebbe più convincente della coppia Conte-Casalino.
    Sicuramente più intelligente.

  5. Qui in Brasile Belém sarebbe al massimo una ” Maria Chuteira ” quelle que vanno apresso i calciatori . Niente di piu .

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