Oh Madonna, ora il mantra è: tolgono il bollo per nascondere l’aumento delle prestazioni sanitarie. Allora, chiariamo il punto. Del bollo me ne fotto, ognuno creda ciò che vuole, ma non accetto il terrorismo sulla salute della gente. Dunque, non aumentano le prestazioni, ma le retribuzioni delle prestazioni. Cioè lo Stato pagherà di più alcune prestazioni, nello specifico 448 prestazioni ambulatoriali e 222 codici dell’assistenza protesica.
Quindi non è che il cittadino pagherà di più alcune prestazioni, sarà lo Stato a pagarle di più alle strutture sanitarie private accreditate. Questo provvedimento si è reso necessario perché il precedente adeguamento tariffario, nel 2024, è stato contestato e portato al Tar, che lo ha annullato. Nella conferenza Stato-Regioni si è quindi proceduto ad un nuovo tariffario, che entrerà in vigore dal 21 settembre.
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Questo si tradurrà in aumento per l’utenza? Nella gran parte delle prestazioni interessate, no, ove dovesse esserci un aumento, lo stesso è minimo, quantificato da 1 euro, per quasi tutte, a 2,5 euro per alcune prestazioni. Vi prego, non spargete panico su temi così delicati.
Guglielmo Mastroianni, 18 settembre 2026
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