Cronaca

Bologna, il duro sfogo della Polizia: “Noi condannati prima dei processi”

Dopo la morte dell'uomo fermato a Bologna, Italia Celere critica la "gogna preventiva" e risponde alle parole di Ilaria Cucchi

ilaria cucchi cecchini polizia bologna
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Ripenso ai black block, delinquenti vestiti di nero, che furono fatti passare da eroi 25 anni fa, ma sempre delinquenti erano (e che delinquenti!); mi vengono in mente i mafiosi assassini che uccisero Borsellino e la sua scorta 34 anni fa (19 luglio 1992 – 19 luglio 2026), “pentiti” ma sempre criminali efferati, per alcuni da imitare; penso agli anarchici che intonano cori in onore dei terroristi e, puntualmente, invece di stare dove devono stare per la loro pericolosità sociale, sono liberi di creare il panico in strada e di organizzare terrore. E oggi a Bologna già si chiede giustizia contro i poliziotti costretti a intervenire per calmare una persona in escandescenze, poi purtroppo morta. Non si sa ancora nulla, ma già gli sciacalli tirano fuori bandiere e striscioni coi nomi dei colpevoli e con la condanna.

Ho letto le parole della signora Cucchi: “Si tratterebbe dell’ennesimo caso di un uomo in chiaro stato confusionale, che chiede aiuto e invece di avere soccorso viene bloccato dalle forze dell’ordine e si dirà che è morto per asfissia posturale. Mi auguro che non sia così, che non sia l’ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi. Rispetto alla richiesta di aiuto si risponde con la forza”.

Certo che ci vuole coraggio: quando si ha un megafono forte e grande come quello dei politici, praticamente si dice tanto e non si dice niente, si lascia intendere, si sospira; giocando con le parole si dicono al popolo tante cose, si lascia capire anche quello che non è. Poi vai a togliere dalla testa della gente l’idea che noi rispondiamo con la forza a una richiesta di aiuto. Se una persona dà in escandescenze non abbiamo altro metodo se non quello di fermarla perché non sia pericolosa per gli altri e per sé.

Diciamo, signora Cucchi, che ci sono situazioni in cui nessuno può intervenire se non noi poliziotti, e le forze dell’ordine in generale, costretti a riportare l’ordine lì dove c’è disordine e pericolo. Ma lei converrà con me che senza regole d’ingaggio e protocolli operativi noi ogni secondo firmiamo la nostra condanna a morte e voi tutti guadagnate punti e voti, comunque vada. Quando si hanno le spalle coperte proprio da noi poliziotti.

Ogni abuso nostro è giusto che venga perseguitato e punito, ma mi chiedo: come dovremmo fermare chi dà in escandescenze? Quindi, giusto accertarne l’operato; ma non è giusto e, anzi, è pericoloso lasciar intendere che ci sia già una condanna da emettere.

Non capirò mai perché ci debba essere un costante e resistente filo rosso che ci perseguita da sempre e ci dipinge come mostri e assassini. Non lo capirò mai o forse è così semplice da capire e io non riesco a comprenderlo.

Leggi anche: 

Di sicuro noi poliziotti Italiani, tra condanne preventive, condanne mediatiche e scarcerazioni e assoluzioni facili nei confronti di chi commette reati gravissimi, soprattutto contro noi e la personalità dello Stato, siamo esausti. Tutto questo sta portando a derive pericolose: stiamo assistendo a un vero tradimento nei confronti della nostra Patria e del Tricolore con cui vengono avvolte le nostre bare, di cui saremo sempre orgogliosi.

Il tradimento non è il nostro, noi ci siamo sempre. Altri, super e stra-pagati, sanno solo parlare. Ed ora, senza creare mostri né santi, lasciamo che tutto venga chiarito. Noi di Italia Celere la faccia ce la mettiamo sempre.

Andrea Cecchini – Italia Celere, 20 luglio 2026 a

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
Ripartenza 2025

17, 18 e 19 Luglio 2026 a Maratea

SEDUTE SATIRICHE

Lepore e la piazza rossa - Vignetta del 21/07/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Lepore e la piazza rossa

Vignetta del 21/07/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni