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Bomba in Germania: “Lockdown illegittimo”

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di Carlo Toto

Lo scorso 11 gennaio il Tribunale locale di Weimar nell’annullare una multa inflitta ad un cittadino per aver festeggiato il suo compleanno nel cortile di casa sua con altre sette persone, ha ritenuto eccessive, incostituzionali e lesive della dignità umana le misure restrittive adottate nel Paese teutonico al fine di contrastare la pandemia da Covid-19. Da precisare che non si tratta di una sentenza valida per tutti, ma è specifica per le parti in causa. In ogni caso, la pronuncia del giudice realizza un precedente significativo e contrario alla narrazione dominante.

La sentenza

Il giudice, prima di pronunciarsi sulle questioni di principio che a suo avviso rendono comunque illegittimi i provvedimenti restrittivi, ha evidenziato con precisi riferimenti scientifici come fossero di per sé assenti i presupposti sui quali tali misure si basano. Ha infatti affermato, sulla base di documenti dello stesso Robert Koch-Institut, che “non esisteva alcuna “situazione epidemica di portata nazionale”. Attraverso i dati del Registro delle terapie intensive poi, è stato contestato il rischio di un sovraccarico delle terapie intensive, si legge così nella sentenza: “Gli scenari spaventosi che hanno influenzato significativamente la decisione sul lockdown in primavera erano anch’essi basati su false ipotesi sulla letalità del virus (il cosiddetto infection fatality rate = IFR) e sulla questione riguardante la pregressa esistenza di un’immunità di base contro il virus nella popolazione. La contagiosità, d’altra parte, non è stata giudicata drammaticamente superiore a quella di un virus influenzale fin dall’inizio. Secondo un metastudio dello scienziato medico e statistico John Ioannidis, uno degli scienziati più citati al mondo, pubblicato in un bollettino dell’Oms in ottobre, il tasso mediano di mortalità è dello 0,27%, corretto allo 0,23%, il che non è superiore a quello di una epidemia di influenza di media gravità.”

Le restrizioni violano la dignità dell’uomo

Il giudice in seguito evidenzia il dramma nella vita sociale del distanziamento sociale e del divieto di assembramento: “Il divieto generale di contatto e il divieto di riunione sono incostituzionali per motivi sostanziali in quanto violano la dignità umana, garantita come inviolabile dall’articolo 1 della Costituzione tedesca. Inviolabilità della dignità umana significa che una sua violazione non può essere giustificata da altri valori fondamentali della costituzione; la pretesa che la dignità umana sia rispettata è categorica.”

Successivamente, il giudice si sofferma sulla necessità di tutelare la libertà sia individuale che collettiva. Si legge, infatti, nella pronuncia che: “Una delle libertà fondamentali delle persone in una società libera è quella di poter decidere da soli con quali persone entrare in contatto (sempre che queste ultime lo desiderino) e in quali circostanze farlo. Il libero incontro delle persone tra loro per gli scopi più diversi costituisce allo stesso tempo le fondamenta della società. Lo Stato deve astenersi da qualsiasi intervento normativo e mirato alla sua restrizione. Quante persone un cittadino invita a casa sua o quante persone un cittadino incontra nello spazio pubblico per fare una passeggiata, per fare sport, per andare a fare spese o per sedersi su una panchina del parco non è una questione di interesse fondamentale per lo Stato.

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33 Commenti
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silvia sargenti
silvia sargenti
17 Marzo 2021 9:37

Infatti anche mio marito avvocato sta facendo un sacco di ricorsi contro multe e provvedimenti vari attuati ingiustamente in pieno lockdown..Aveva piena ragione Cassese: la migliore battaglia che noi cittadini possiamo fare è la disobbedienza, civile, ma la disobbedienza…
Vivere bene per quanto ci è consentito, e alla faccia loro, aprire tutte le attività , insomma se tutti noi italiani lo facessimo come possono fermare 50 milioni di persone?
Forse è proprio per questo che i signori del palazzo sono passati dal DPCM al Decreto , per bloccare i ricorsi o quantomeno renderli più difficili da impugnare…
Purtroppo però devo dire che, anche in questo caso i supermercati saccheggiati venerdì scorso, i parrucchieri presi d’assalto domenica ..dimostrano per l’ennesima volta come sono fatti gli italiani: curiamo solo il nostro ambito privato ed ignoriamo completamente la coesione ed il senso civico della protesta giusta contro chi sta affossando le nostre libertà individuali, dimenticando che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e non sui ristori…perchè l’elemosina non è dignitosa nei confronti di chi un’attività o un lavoro già lo aveva, ma soprattutto non aiuta nessuno…
Per questo vi invito a visionare il video di una giovane imprenditrice estetista di Velletri sul Corriere.it e ad ascoltare ciò che dice…perchè forse dovrebbe parlare a Montecitorio e sicuramente farebbe un figurone

Giuseppe
Giuseppe
13 Marzo 2021 8:32

Il buon senso è merce rara

Donatella Battaglia
Donatella Battaglia
12 Marzo 2021 19:27

Secondo voi, i filmati del lockdown in Cina quanto hanno influenzato le decisioni dei governi europei e il fatto che noi le abbiamo accettate?

A.L.
A.L.
12 Marzo 2021 18:40

Ottimo articolo.
—-
Sentenza doverosa e perfetta.
Ma la dittatura a tendenza globale prosegue imperterrita. E la gente ancora non si sveglia: soprattutto e particolarmente in Italia.

Eugenio Moscadelli
Eugenio Moscadelli
10 Marzo 2021 14:25

E in Italia subiamo e basta?

Sandra
Sandra
10 Marzo 2021 14:19

Finalmente un giudice incorrotto. See tutti gli altri volessero prendere esempio…

Marco
Marco
10 Marzo 2021 14:18

mi scuso per il “si dovremmo esistere”
Dovrebbero esistere è quello che volevo scrivere.

Marco
Marco
10 Marzo 2021 14:15

Buongiorno Caro Nicola, che un giudice si soffermi, sulla necessità di tutelare la libertà sia individuale che collettiva (mi perdonerà) ma la cosa mi fa solo ridere. Con questo, vorrebbe farci credere che questa società, dia la possibilità alle persone, di vivere in libertà ? siamo sorvegliati h 24 e la nostra libertà viene sistematicamente messa in discussione, quotidianamente. Dove esiste una vera tutela nei nostri confronti ? la libertà è pura e semplice utopia. Non è mai esistita e mai esisterà. La maggior parte dei governi, si riempie la bocca parlando di libertà, ma purtroppo per loro, non ne conoscono il vero significato. Questo giudice tedesco, ha fatto una semplice battuta, consapevole del fatto che questa pandemia, abbia ulteriormente razionato la libertà delle persone. Ma essendo parte del sistema, sà molto bene che non cambierà nulla. Quello che ci obbligheranno a fare, lo subiremo in silenzio, a meno che, la gente non si decida a scendere in strada. Ma fino ad all’ora, saremo alla mercè della burocrazia. E questo vale sopratutto per l’Italia. La prossima Pasqua, sarà la fotocopia di quella dell’anno scorso. E per molti di noi, questa sarà l’illusione di vivere in una società libera. Se non esco di casa, non mi contagio e questo è un segno che il sistema mi vuole bene e pensa a… Leggi il resto »