Bonafede, l’ultimo dei mohicani giustizialisti

Certo, il ministro Alfonso Bonafede deve avere un alto concetto di sé per definire “epocale” gli atti del governo promossi dal suo dicastero: prima la riforma del processo penale, ora il decreto che prevede il carcere per i grandi evasori. E come non bastasse, a proposito di quest’ultimo, parla pure di “svolta culturale”. A naso, Bonafede non mastica molta filosofia, se no avrebbe rispolverato Gaston Bachelard parlando di “frattura epistemologica”, da datare ovviamente col suo avvento, ormai un anno e mezzo fa, al Ministero di via Arenula.

In verità, la svolta culturale sui temi della giustizia c’è stata, ma data ormai da almeno un quarto di secolo, da quando il ministro portava ancora i calzoni corti e giocava a pallone nella sua Mazara del Vallo. Fu nei primi anni Novanta, infatti, che ci trasformammo dalla patria di Cesare Beccaria e della civiltà del diritto, con le sue garanzie e le sue forme, in quella dei processi di piazza e delle accuse non provate. In questo senso, Bonafede è un epifenomeno, il punto di arrivo di un processo di decadenza dell’anima e del pensiero degli italiani.

La prima, dimentica di ogni pietas, in preda a un risentimento e a un’invidia sociale mal riposta e senza fondamento; il secondo, sempre più succubo del semplicismo e di una concezione manichea della vita e del mondo che non regge alla prova dei fatti. Applicato poi alle tasse, il giustizialismo è particolarmente odioso: sia perché a volte l’evasore lo è per necessità, sia perché lo stato soprattutto dalle nostre parti non restituisce ciò che prende né in termini di servizi né di sicurezza sociale.

L’unica speranza che, proprio come epifenomeno, il giustizialismo sia all’atto finale e che Bonafede sia come uno di quegli attori che ricompaiono sul palco dopo che il sipario si è già chiuso una prima volta per mostrarsi e ringraziare.

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14 Commenti

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  1. “Cava de Tirreni: far West all’ospedale. Sparatoria dopo una lite: 3 feriti gravi. Un arresto”.
    Qui però non ci sono stranieri cattivi.

  2. «Massacra conducente bus con un bastone (la prognosi è di 7 giorni): senegalese libero dopo poche ore». «”Voleva salire fuori fermata. Ha iniziato a offendermi, a darmi del ciccione che non ha voglia di fare niente. Il suo atteggiamento era chiaramente di chi non ha niente da perdere e sa che se aggredisce non gli succede niente”, ha dichiarato l’autista. “Ho cercato di prendere il telefonino e ha iniziato a darmi dei colpi in testa. Non ho potuto reagire, perché se l’avessi fatto sarei finito dalla parte del torto”. Nelle parole di quel conducente massacrato a bastonate c’è tutta l’impotenza di un essere umano che rinuncia alla difesa personale per non venire triturato dalla magistratura. E’ un’indegnità unica al mondo. Eppure in Italia è diventata normalità.
    L’Italia tra extracomunitari ed ideologici in toga è diventata invivibile, ma per Bonafede va tutto bene, Madama la Marchesa.

  3. Il livello di questi nostri improvvisati politici è tale che mi sembra adeguata la terapia proposta da Valter

  4. La fisiognomica non ha valenza scientifica ma se uno guarda il faccino di Bonafede, e poi quelli di Toninelli e Grillo, la rivaluta e capisce subito che i 5s sono un’accozzaglia di zombies esaltati che andrebbero o curati (dosi d’urto per via endovenosa di Antistronz Forte e Anticoglionazz Supposte somministrate con 1 calcinculo prima e dopo i pasti) o rinchiusi qualora la cura non dia risultati significativi. Pare che in effetti non li dia, ma un tentativo va fatto comunque prima di rinchiuderli (ce lo impone l’ Europa).

  5. Uffa! Con tutte la “beneficenza” che le multinazionali devono allungare ai politici per far passare un loro prodotto su quel mercato piuttosto che quello del concorrennte mica pretenderà che si mettano pure a pagare le tasse?
    le multinazionali devono mantenre il cientelarismo già di una mole di politianti ed enturage che gli fanno passare i provvedimenti ad hoc, mi pare che di beneficenza ne facciano già a iosa. Ahahahahaha
    Se vuoi un walfare fattelo finanziare dagli stessi usufruitori, sovrattassa e strapuniisci il piccolo e medio imprenditore, investitore insomma il parco buoi del mercato economico finanziario mondiale. Bonafede esegue pedissequamente! Ahahahahahah

  6. Se dovessi scrivere la mia opinione in base alla simpatia che nutro per questo signore lo farei affogare in un mare di m., insulti . Piuttosto che le manette agli evasori che mai ci saranno in considerazione della lentezza della nostra Giustizia ( tre gradi di giudizio ) dovrebbe adoperarsi perchè in Italia ci sia la certezza della pena per quelli condannati e non che ci possa essere la libera uscita anche per gli ERGASTOLANI ( mafiosi e non mafiosi ) come ha appena deliberato la Consulta solo poche ore fa. Al tempo di Renziergan la Corte Costituzionale aveva dichiarato illeggittima la legge che bloccava l’indicizzazione delle pensioni. Con un colpo di teatro Renziergan si inventò il bonus Poletti , interpretando la sentenza e non applicandola. Allo stesso modo potrebbero fare una legge ad hoc per evitare che gli ergastolani vadano in libera uscita. Per i PENSIONATI le sentenze vengono intrepretate mentre per gli ERGASTOLANI vengono applicate ? Meditate Gente.

      • Per una volta rispondo , ma come Paganini non replico. Mettono le manette agli evasori e lasciano andare in libera uscita gli Ergastolani ! Ecco dove si trova l’incoerenza di certi personaggi ( Ministri ) messi li per caso ! Passo e chiudo. Punto.

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