Cronaca

Bortone contro la famiglia nel bosco: “Figli trattati come cavie”

La giornalista Rai difende l'operato delle istituzioni e attacca il ruolo dei genitori Nathan e Catherine

bortone contro famiglia nel bosco
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

In una recente puntata di Storie italiane, Serena Bortone ha spiegato ai telespettatori, in estrema sintesi, che i genitori non sono altro che mandatari dello Stato -rigorosamente etico -nell’educazione dei propri figli. Se sbagliano è cosa buona e giusta prelevarli con la forza pubblica e rinchiuderli a tempo indeterminato in una struttura protetta.

Ovviamente si parlava della sciagurata situazione della Famiglia nel bosco che, sempre secondo la giornalista, avrebbe costretto i 3 minori a vivere in condizioni contrarie alle nostre fenomenali leggi che li tutelano. Ma adesso, in previsione di un prossimo ricongiungimento della famiglia Trevillion-Birmingham, che sembra intravedersi nella perizia psichiatrica richiesta dal Tribunale dei minori dell’Aquila, la Bortone ha trionfalmente dichiarato, in soldoni, che se i genitori hanno accettato tutto ciò che gli è stato imposto dalle istituzioni competenti, arrivando ad un lieto fine, possiamo definirla “una vittoria dello Stato”.

Ma non basta. Non solo la Bortone ha stigmatizzato mamma Catherine in quanto “rea” di aver osato pubblicare un libro legato a questa sua drammatica esperienza, ha anche aggiunto che “i genitori non debbono decidere al 100% la vita dei figli, e non debbono trattarli come cavie di un esperimento sociale”.

Ciò sembra aver comprensibilmente irritato la sensibilità dell’illustre Tonino Cantelmi, consulente della famiglia in collegamento video, il quale ha espresso molta amarezza nei riguardi di ciò che ha detto la Bortone. Lo psichiatra ha voluto ricordare che nella Famiglia nel bosco ci fosse “unione, amore e affetto” e ha diffidato “dal vivere la questione come una vittoria dello Stato”.

Leggi anche: 

Cantelmi, inoltre, quasi sopraffatto dagli interventi di altri due ospiti in studio, che in qualche modo hanno ricalcato l’impostazione della Bortone, per ovvie ragioni di prudenza – dato che i tre minori sono ancora in balia delle tanto decantate istituzioni minorili – si è limitato a trasmettere con lo sguardo tutto il suo evidente disappunto di fronte a tanto entusiasmo per ciò che è stato fatto per “tutelare” i tre bambini.

Una azione che, vorrei ricordare, secondo chi l’ha messa in atto si sarebbe resa necessaria per sanare le carenze sul piano abitativo, su quello della socializzazione e della scolarizzazione rilevate nei minori. Di fatto i piccoli sono stati strappati dall’affetto dei genitori per poi essere relegati in una struttura in cui, da quel che si è poi saputo, non ci sarebbero minori della loro fascia di età, bensì ragazzi molto più grandi. Vivono questa condizione di isolamento da circa 7 mesi ma, come dice la Bortone, trattasi di una grande vittoria dello Stato. Contenta lei, contenti tutti.

Claudio Romiti, 14 giugno 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni
Ripartenza 2025

17, 18 e 19 Luglio 2026 a Maratea

SEDUTE SATIRICHE

Se lo scandalo non c'è, si confeziona - Vignetta del 13/06/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Se lo scandalo non c'è, si confeziona

Vignetta del 13/06/2026