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Brexit, Dio strabenedica gli inglesi

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BI 72 inglesi lasciano Bruxelles cantando tenendosi per mano, agitando bandierine della Union Jack. Che invidia. Non solo per chi ha saputo sottrarsi alla tagliola, è uscito dalla trappola di una dannata superburocrazia perversa e maligna, quanto per l’orgoglio di un popolo: hanno votato, si sono divisi, si sono scannati, ma alla fine quel che il popolo aveva deciso, hanno fatto. C’era solo da trovare l’uomo giusto e l’hanno trovato nella figura bizzarra ma nient’affatto sprovveduta di Boris Johnson.

Lezione di vita ad altre nazioni parolaie, ed ogni riferimento non è affatto casuale. Hanno sviluppato gli anticorpi anche contro loro stessi, contro la loro parte disfattista e fanatica, contro i divi ipocriti alla Hugh Grant, contro i cantanti sciocchi (ne hanno anche loro), contro i profeti di sventura: neppure Greta avrebbe saputo escogitare scenari così catastroficamente demenziali, dal crollo della Finanza a quello dei diritti umani, e per fortuna non hanno fatto in tempo a caricarci sopra pure il coronavirus. Ma leggetevi il bel libro di Daniele Capezzone e Federico Punzi, “Brexit – la Sfida. Il ritorno delle nazioni e della questione tedesca“!

Niente di quanto minacciato è mai avvenuto nel lungo periodo della difficile transizione, niente accadrà di peggiore; è la sconfitta nella sconfitta di una Unione che, lo sappiamo benissimo tiene per le palle l’informazione continentale, la corrompe, la lusinga, ma non può nulla di fronte alla prova dei fatti. L’Inghilterra, sempre euroscettica nei 47 anni della complicata convivenza, torna a respirare, scrive una pagina nuova e programma un futuro geostrategicamente più equilibrato, più libero e dunque eccitante. Altri restano prede di una sindrome di Stoccolma, o di Strasburgo e di Bruxelles, che i cittadini non capiscono, non gradiscono; da noi, dettano legge due partiti al potere, uno scomparso, l’altro senza investitura, forte dei propri fallimenti e di alchimie di un potere sempre più rinserrato nel conformismo europeista, che è un populismo alla rovescia ma molto più deleterio.

Ma qui di BoJo non se ne vedono, i grillini, già forsennatamente antieuropei, si sono subito accomodati nella mangiatoia, lo stesso Salvini ha completamente abbandonato i propositi bellicosi con la scusa di voler sanare la eurometastasi da dentro, quanto a dire il risibile entrismo leninista. Gli inglesi si celebrano, come allo stadio, e ne hanno ben donde; addio, Unione che non sai risolvere un problema che sia uno e tutti li peggiori, addio Unione antisemita, comprensiva col terrorismo palestinese e il fondamentalismo islamico, addio coacervo iperliberista in economia ma spietatamente dirigista nei diritti civili e sociali, addio costruzione del conformismo più soffocante, cattedrale di politicamente corretto ricattatorio.

Addio, sovraistituzione che mentre il continente veniva invaso da milioni di disperati, aggredito da crisi globali, insidiato da attacchi culturali e religiosi volti unicamente a snaturarlo, per rinnegarlo, per cancellarlo, sa solo escogitare una dieta sostenibile di locuste e bacche, da punizione biblica, sa insufflare programmi scolastici all’insegna del genderismo in età prescolare, alluvionarci con raccomandazioni, prescrizioni, norme sulla misura dei pedalini o le dimensioni delle vongole, oppure stabilire, pensa te l’urgenza, uno standard unico per i caricatori dei telefonini.

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BREXIT | ilblogdibarbara
4 Febbraio 2020 5:53

[…] Max Del Papa, qui. […]

Massimo da Rotterdam
Massimo da Rotterdam
2 Febbraio 2020 21:38

“God save the queen, the fascist regime, made you a moron, a potential H bomb” cantavano i Sex Pistol nella Londra Punk del 1977 come parodia dell’ inno nazionale del Regno Unito. Probabilmente se l’ avessero cantata al giorno d’ oggi l’ avrebbero cambiata in “God save the EU”, un vero regime che poco ha di democratico.

Onore e gloria al popolo inglese, un paese libero e indipendente che niente ha da spartire con un sistema burocratico eurocentrico dominato dagli interessi franco tedeschi.

Dio strabenedica gli inglesi e salvi anche l’ Italia dal regime fascista, non quello che ci vogliono far credere i sinistri ma quello residente a Bruxelles!!!

adl
adl
2 Febbraio 2020 18:40

Gli inglesi hanno usato la UE a modo loro ed a sconto, vedasi UK rebate imposto dalla potente Lady di ferro. Ora che gli sconti non erano più commisurati alle nuove ondate migratorie ed alle esigenze del Regno, hanno abbandonato la barca sfondata di Otan Ue. Ora, con l’aiuto di zio Donald, faranno un enorme paradiso fiscale nel cuore dell’Europa e fregheranno di nuovo la UE. L’Italia che era fortemente penalizzata dall’Uk rebate nella UE a 28, ora nella UE a 27, si sobbarcherà parte consistente dei 13 mld. di contributi che gli inglesi non verseranno più, e per la gioia degli europeisti a prescindere, pagheremo un conto ancora più salato di prima, per realizzare l’AFRICA IN ITALY, per la sopravvivenza ed il quieto vivere di OTAN UE.

Il Regno Unito ha però politici come Lady Thatcher, noi abbiamo europeisti anti italiani che si vantano di avere palle d’acciaio e cantano BELLA CIAO tra le impervie poltrone di Bruxelles.

Laval
Laval
2 Febbraio 2020 17:07

RE: Sal

circa 7 ore fa

Una volta tanto hai fatto un disegno concreto del nostro governo, una vera schifezza.

Ti sei chiesto perché non si inizia a risolvere almeno un problema alla volta in una problematica ancora più vasta da quella che tu elenchi. (dovrebbero mettere mano alle leggi, norme e regole che loro stessi hanno approvato).

Condivido anche il fatto di uscire dalla unione europea e come dici tu, “il mettersi in proprio”.

I problemi in casa me li risolvo da solo, chiedere aiuto non significa perdere la propria dignità e tanto meno essere servi.

Oltretutto Francia e Germania all’incontro Ecofin (organo responsabile della politica economica, fiscale e finanziaria UE) i ministri dell’economia di Francia e Germania, la settimana passata non si sono presentati impedendo qualsiasi decisione, infatti senza di loro non si può fare niente.

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Raffaello Ferrentino
Raffaello Ferrentino
2 Febbraio 2020 13:41

ELISABETTA> Lei dice “E mentre molti Stati stanno dimostrando che frontiere e dazzi ( quelli invisibili del mercato finanziario non ci provo nemmeno a elencarli e quelli non sono mai decaduti e di certo non con la deregulation che è servita a rafforzarli) rientrano negli schemi naturali della difesa degli interessi dei propri territori, qui si continua a spacciare la Brexit come azione liberalista. Liberalista nel senso interessi degli inglesi e solo i loro, ma per quelli che stanno fuori frontiera quella è azione antiliberale.” Vedo che lei insiste a non capire come e perche’ la Brexit sia stata una scelta politica liberale. Sul tema le avevo gia’ proposto un post che forse le e’ sfuggito a causa del cattivo funzionamento del blog. Glielo ripetero’ piu’ sotto. Ma intanto le faccio notare che la difesa delle frontiere da intrusioni indesiderate non comporta necessariamente i dazi -quelli che lei chia dazzi, creando confusione con altri azzi- anzi, con essi non hanno nulla a che fare. Anzi, gli Inglesi si stanno battendo con la UE per il libero transito delle merci -fedeli come sono al liberalismo- e hanno proposto accordi simili a quelli in essere con la Norvegia. Vede, signora, lei fa una grande confusione fra l’ aspetto politico del liberalismo e quello economico. Gli Inglesi non vogliono certo il protezionismo economico,… Leggi il resto »

Edoardo Moscarelli
Edoardo Moscarelli
2 Febbraio 2020 12:22

Articolo eccezionale che mette a nudo ciò che è l’Italia attuale, la peggiore di sempre, tuttavia da centinaia di anni, salvo l’epoca romana, vassalla dei signorotti al comando a prescindere dalla loro capacità

Sal
Sal
2 Febbraio 2020 10:53

Sarebbe davvero un’ottima idea metterci in proprio anche noi. Perché no!

Un’illegalità diffusa in tutta la società e una criminalità a livelli preoccupanti. Un debito pubblico galoppante. Una corruzione ormai diffusa come la ruggine sul ferro vecchio. Un’evasione fiscale mega galattica. Un’instabilità politica che impedisce qualunque sviluppo. Una classe di imprenditori degna del pirata barbanera.

Un popolo di chef, influencer e cantanti ancora sotto i fumi della sbornia sovranista e razzista del papete (ma sembra che stia passando)

Sarebbe un’idea meravigliosa mettersi in proprio.

IOR
IOR
2 Febbraio 2020 8:46

Alla Candelora dell’UE la GB è fora. Beati loro.