La Procura della Repubblica di Taranto ha formulato richiesta di archiviazione nel procedimento nei confronti del viceispettore Ivan Lupoli e del sovrintendente Giuseppe Cavallo relativo alla morte di Michele Matropietro, accusato di essere il responsabile dell’omicidio del brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie.
Si tratta di una richiesta che, come difensori, io e l’avvocato Antonio La Scala, accogliamo con grande soddisfazione, nella consapevolezza che la decisione finale spetterà al Giudice per le indagini preliminari.
Sin dall’inizio abbiamo sostenuto che i due eroici poliziotti erano due servitori dello Stato intervenuti in un contesto operativo drammatico, concitato e pericolosissimo, dopo l’assassinio di un carabiniere. Quei poliziotti hanno affrontato il pericolo compiendo eroicamente il proprio dovere nel momento più difficile, quando era necessario intervenire senza esitazione per fermare chi aveva appena colpito mortalmente un appartenente all’Arma dei Carabinieri.
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La richiesta di archiviazione della Procura conferma, allo stato, ciò che la difesa ha sempre evidenziato: l’intervento degli agenti deve essere valutato legittimo nella concretezza della situazione operativa.
Restano il dolore e il rispetto per il sacrificio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso mentre serviva lo Stato. Proprio per questo, riteniamo doveroso ribadire che chi interviene per fermare l’autore di un fatto così grave non può essere lasciato solo, né moralmente né giuridicamente.
Attendiamo ora con fiducia le determinazioni del Giudice per le indagini preliminari, confidando che anche questa fase saprà restituire piena dignità professionale e personale a Ivan Lupoli e Giuseppe Cavallo.
Considero la notizia di buon auspicio per il l’incarico recentemente assunto quale responsabile nazionale Sicurezza di Futuro Nazionale.
Giorgio Carta, 11 luglio 2026
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