Care Sardine, l’odio contro Mihajlovic va bene?

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Quando uno ha ragione, ha ragione. Pensate, può capitare perfino a Mattia Santori, il Capobranco cerchietto-dotato delle Sardine. E noi, onestamente, appuntiamo. C’è un grave problema relativo alle tonnellate di odio che circolano in rete, una vera e propria esplosione della “violenza digitale”, tuona da giorni l’istruttore di frisbee. Sacrosanto. Lievissimo corollario omesso dal nostro eroe: spesso questo odio, questo hate speech collettivo che non vede mai avversari da sconfiggere, ma sempre e soltanto nemici da abbattere, prospera a sinistra, dalla parte dei buoni e giusti e illuminati, dalle sue parti, nella pancia della società (in)civile antisalviniana.

Affaire-Mihajlovic: l’allenatore del Bologna esprime un’opinione non conforme a quella dell’acquario progressista (“Tifo per Matteo Salvini e spero che possa vincere in Emilia Romagna con Lucia Borgonzoni”). Uno dei pochi casi di endorsement destrorsi, rispetto alle frotte di intellò, cantautori, aspiranti tali, vip e vippastri vari che in questi giorni hanno declinato l’alfabeto sardinesco, il tutto dentro il normalissimo gioco della democrazia? No, per una fetta di web odiatrice e sinistrorsa (sì, caro Santori, le due cose sono compatibili, e del resto bastano a provarlo due decenni di selvaggio antiberlusconismo) Sinisa deve espiare la colpa ideologica con la vita. Letteralmente.

Ecco di seguito un bel campionario di “violenza digitale” attinta dai social, con tanto di citazioni bestiali e codarde della leucemia che ha colpito Mihajlovic. “Speriamo muoia entro domenica”. “Questo per farvi capire che a volte uno le disgrazie se le merita” (chi la pensa diversamente merita la leucemia, Mengele sarebbe fiero). “Sosterrà Salvini, con un tumore già ci convive”. “La chemio ha effetti collaterali, bisogna capirlo”. “Verrebbe da dire: curiamo prima gli italiani!” (un esplicito appello a lasciar morire chi non vota Pd, puro sovietismo 2.0). “Speravo che la malattia ti avesse insegnato qualcosa, ed invece mi sbagliavo”. “Un po’ di gratitudine verso la sanità emiliana, no?” (dal che si deduce che tutti i pazienti della miglior sanità italiana per distacco, ovvero quella lombarda, dovrebbero votare centrodestra, giusto?).

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5 Commenti

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  1. Rovesciate le parti e immaginate Sinisa che sostiene il candidato di sinistra: che direbbe l’elite intellettuale del Bel Paese? Anatema! Il problema è che non possono capire ciò che non vogliono guardare, per il pericolo di vedere. Orwell li aveva già descritti tanti anni fa.

  2. Solo io non sopporto più questa polarizzazione del dibattito politico in cui chi vota a sinistra si sente antropologicamente differente da chi vota a destra e in cui non può esserci nessuna tematica condivisa? Intanto il Paese va inesorabilmente verso il baratro, nonostante le “nuove” ricette populiste e sovraniste… Sia maledetto il no al referendum del 2016!

  3. Chiediamo solo a Mattia Santori: ha già chiesto, il Daspo dai social network per tutti questi scarti avariati di umanità…….. ? Noi immaginiamo di sì, il ragazzo non è mica un quaquaraquà. Vero?….. Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah !!! ……..

    Forza Sinisa, Forza Leone !!!!!

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