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Cari ristoratori, ecco che fare con chi vi vuole chiusi

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Cari ristoratori, organizzatevi. Non vi limitate a scendere in piazza. Anzi, dalla piazza violenta, dissociatevi sempre, chiaramente, inequivocabilmente. Non servite pure questo assist ai chiusuristi. Compite un gesto d’impegno politico. Fate come i padri costituenti.

Dopo la Seconda guerra mondiale, avendo approvato una Costituzione garantista ed egualitaria, i vincitori inventarono una singolare punizione per i “capi responsabili del regime fascista”. Inserirono, nelle Disposizioni transitorie e finali, un articolo che, in deroga a quanto previsto dalla Costituzione stessa, li escludesse per un quinquennio dal godimento dei diritti politici.

Perché questa premessa? Ve lo spieghiamo. Anche voi, cari ristoratori (ed esercenti, gestori di bar, palestre, piscine eccetera), dovete mettere al margine i “capi responsabili” del regimetto sanitario. Come? Semplice: non lasciateli più entrare nei vostri locali. A partire da adesso. Per un quinquennio. Come dice la XII disposizione transitoria e finale. Certo, a differenza di quella, nella Costituzione, questa eventualità non è prevista. Ma chissenefrega, vi diciamo noi. Tanto, ormai è chiaro a tutti: la Costituzione, da Carta fondamentale, è diventata carta straccia. E allora, se la si può umiliare per imporre agli italiani vessazioni che non poggiano su mezza base scientifica, come il coprifuoco, la si potrà ignorare se si tratta di prendersi una piccola rivincita. Anzi, di mettere in piedi un bel movimento di disobbedienza civile.

Qualcuno dei tifosi del lockdown, che tifa quarta ondata pur di far dispetto a Matteo Salvini, s’è già segregato da solo. Andrea Crisanti, ad esempio, dice che non andrà al ristorante e brandisce la minaccia della variante indiana. Ma poi, alla bisogna, spunterà quella kenyota, quella kosovara, quella della Terra del fuoco. Voi, nel dubbio, stampatevi bene in testa i volti di tutti quelli che già vi danno la colpa dei futuri contagi, della prossima strage da aperture azzardate. Le facce dei televirologi che vedevano i morti di Covid ma non i morti di fame, come disse Massimo Galli. E quelle di tutti i piddini “rigoristi”, di Nicola Zingaretti che compatisce chi campa di “lavoretti”, di Roberto Speranza che scambia la linea Berlino Est per la linea della prudenza, di Enrico Letta che insiste con il coprifuoco per mettere in imbarazzo la Lega ed esaltare un po’ il suo elettorato (pensate che elettorato), di Luciana Lamorgese che ha permesso che vi multassero quando protestavate e però, nel frattempo, ha lasciato sbarcare 8.918 migranti da inizio anno. E poi, se mai costoro e i loro simili avessero il coraggio di presentarsi nei vostri esercizi, non li fate entrare. Non li fate pranzare e soprattutto non li fate cenare. Che si ricreino sulle loro terrazze. Che comprino tutto su Amazon, anziché nei negozietti di vicinato. Per almeno un quinquennio. Come i “capi responsabili”.