ArticoliLa posta dei lettori

Caro Porro, la promessa dei ristori è fallita

6k 33
donna triste

Caro Porro,

mi chiamo Marta Roverato, ballerina professionista e insegnante di danza, flamenco nello specifico. Avevo una bella vita, adesso non ho più una vita.

Dopo tanti sacrifici e anche tante soddisfazioni e lavoro all’estero, da otto anni sono presidente di un’associazione culturale Aps a Padova e ho contratti di lavoro sia come co.co.co. che come collaboratore sportivo. In tutto il 2020 mi hanno consentito solo circa quattro mesi di lavoro. Dal 25 ottobre mi è stato imposto di sospendere tutte le mie attività: insegnamento e spettacoli dal vivo; che rappresentano la mia unica fonte di sostentamento.

La promessa a novembre dei “sostanziosi ristori” è miseramente fallita: i co.co.co. non sono stati minimamente considerati e i collaboratori sportivi per averne diritto non devono avere altri contratti tipo co.co.co. Quindi mi vietano di lavorare e non ho diritto a nessun ristoro.

Come pensano che una persona possa continuare a vivere dignitosamente? Persone al potere inadeguate e incompetenti stanno compiendo atti sciagurati per non dire criminali, che stanno portando l’Italia e gli italiani alla miseria e alla rovina. L’arte, lo spettacolo dal vivo, la cultura gridano vendetta.

Non voglio uno Stato assistenzialista, desidero solo lavorare. Vi prego di fare qualcosa subito!
Cordiali Saluti

www.nicolaporro.it vorrebbe inviarti notifiche push per tenerti aggiornato sugli ultimi articoli