La posta dei lettori

Caro Porro, ladro ‘rilasciato’ commette un altro crimine. Perché non puniscono i giudici che lo scarcerano?

Se un docente rischia sanzioni e risponde dei propri errori, la responsabilità dovrebbe essere uguale per tutti i funzionari dello Stato

meloni governo magistrati
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Caro Porro, sono un professore di liceo classico statale e da inizio carriera, purtroppo oggi giunta alla pensione, ho sempre rischiato sanzioni per aver educato i miei studenti al liberismo, all’illuminismo (Adam Smith, Milton Friedman, Benedetto Croce), per controbilanciare l’indottrinamento filomarxista imperante nel mio istituto.

E mi chiedo: se io da semplice professore sono stato sull’orlo di poderose sanzioni, per quale diamine di motivo lo stesso non succede nei confronti dei giudici? Sia i docenti, sia i giudici sono funzionari dello Stato, no? E allora perché se io boccio un alunno ciuccio e i genitori ricorrono al TAR o al Pretore vincono il ricorso e io devo pure accollarmi le spese legali, altrettanto non accade se un giudice, invasato dal buonismo Marxista, proscioglie e rimette in circolazione un clandestino o un maranza pluripregiudicato, con una invidiabile carriera da ladro, quando non anche da violento, stupratore o addirittura terrorista?

Questo giudice buonista non può rispondere di fronte alla legge delle ulteriori malefatte, dei danni al patrimonio, dei ferimenti, degli omicidi che ogni suo “graziato” continuerà a commettere per colpa dello stesso giudice che, invece di arrestarlo o, meglio ancora, remigrarlo lo rimette in libertà rendendolo una mina vagante nei confronti degli onesti cittadini che ne diventeranno inconsapevoli vittime?

E perché il Governo Meloni non promulga una legge che renda responsabili i giudici buonisti, facendoli pagare di persona, arrestandoli e licenziandoli in tronco ogniqualvolta un loro imputato recidivo e colto in flagranza di reato viene rimesso in circolazione con licenza di continuare a delinquere? Invece di reiterare inutili Decreti Sicurezza, non sarebbe meglio obbligare i giudici ad obbedire alle leggi in vigore, pena il salasso economico e/o il licenziamento?

Prof. Giovanni Calò – Bari

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