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Caro Porro, non riesco più a pagare le tasse e lo Stato mi vuole distruggere

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Buongiorno Dott. Porro,

premetto che la seguo ogni giorno attraverso la zuppa. Entriamo nel merito della richiesta. Sono un piccolo agente di commercio, partita Iva, di quasi 59 anni, con redditi di media negli ultimi 20 anni di circa 30/35 mila che per inciso non sono netti ma lordi e dai quali bisogna detrarre Inps, tasse, iva, rata auto più le spese per il lavoro, gasolio, manutenzione auto, commercialista ecc.

Dott. Porro consideri che lavorando in Puglia (stretta e lunga) e Basilicata i chilometri annui sono tanti. Dal 2010 al sopraggiungere della famosa crisi non sono stato più in grado di stare al passo con i pagamenti esagerati che lo Stato esigeva. L’accumulo delle tasse non pagate era inevitabile ma con l’aiuto del commercialista avevo iniziato nel pagare due anni contemporaneamente rateizzandole per poi piano piano proseguire. Nel 2018 perdo a fronte della crisi sempre più pesante la collaborazione della società fonte di circa l’80 per cento del guadagno.
Inutile dire che a quel punto sono saltati tutti i pagamenti di tasse ecc.

Mi sono comunque rimboccato le maniche lavorando con altre aziende, aziende piccole da far crescere con introiti molto ridotti, che non permettevano non solo riprendere i pagamenti delle tasse abbandonate ma anche quelle dell’anno in corso, bastavano a mala pena per la famiglia, ma almeno non usufruivo del reddito di cittadinanza, (qui di dovrebbe aprire una discussione enorme).
Che dire, è arrivato il Covid, due anni di vuoto, ora la guerra in Ucraina, l’aumento di tutto come già è noto soprattutto dei carburanti mi hanno messo ancora più in difficoltà. Nonostante tutto combatto ogni giorno per restare in piedi per cercare di farcela, pensando reinventandomi ecc.

Dott. Porro come dicevo sopra non dico di volere il reddito di cittadinanza o il bonus delle 200 euro per le bollette (tra l’altro uno scempio di denaro d’accordissimo con lei), perché noi autonomi anche se piccoli ce la possiamo fare da soli, però neanche che nel momento peggiore degli ultimi 60 anni di questo paese, tu Stato mi perseguiti con l’invio a valanga (una al giorno da Natale scorso) ad oggi di cartelle esattoriali. Tasse non pagate si ma non perché li abbiamo utilizzati per fare vacanze, divertimenti ed altro, semplicemente perché non si potevano pagare. L’Ucraina ha Putin, io ho lo Stato italiano, mi sta distruggendo con una cattiveria e violenza senza precedenti, minacce di ipoteca su casa, fermo auto, pignoramento provvigioni ecc.

Dott. Porro per fare fronte almeno a parte del debito con l’ufficio delle entrate mi sono recato in vari istituti di credito per un prestito di 10 mila euro che chiaramente mi hanno rifiutato in quanto il mio attuale 740 non permetteva. Non mi resta che vendermi un rene non lo so, ma Dott. Porro con tutto il rispetto per la guerra in Ucraina però ora credo che sia arrivato il momento di cominciare a parlare seriamente anche di quest’altra guerra che attanaglia me e tantissime altre partite Iva oneste e no evasori. Mi creda vivere in questo modo è demoralizzante non sai cosa fare, ti affidi alle agenzie difesa debitori ma ti spillano solo soldi e basta.

Dott. Porro parli con Salvini, Meloni e Tajani ed insieme portassero seriamente avanti la battaglia per un saldo e stralcio di chi è in difficoltà o al massimo darci la possibilità di pagare una rata in base all’attuale reddito considerato che le banche hanno chiuso i rubinetti. Una cortesia personale le chiedo, quando incontra il direttore Vittorio Feltri (che amo) e Giampiero Mughini può far capire loro che c’è grande differenza da una partita Iva come loro che guadagnano lordo rispettivamente, a detta loro, 800 mila e 200 mila euro da una di 30/35 mila. La ringrazio spero faccia qualcosa,

Cordiali saluti
Antonio Saponaro