Commenti all'articolo Caro Porro, rinnovabili e blackout: cosa rischiamo (spiegato facile)
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18 Commenti
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franz
14 Maggio 2025, 16:14 16:14
Ringraziamo gli italioti, in due referendum, hanno detto no al nucleare…e questi sono i risultati! La piccola Svizzera, di centrali nucleari ne ha quattro!
Luigi Solazzi
12 Maggio 2025, 11:59 11:59
Porro, un articolo come questo, senza firma, non vale niente. E tu saresti un giornalista… come anche tutti i commenti qui sotto, di gente che non ha il coraggio di firmarsi con nome e cognome.
Phantom
12 Maggio 2025, 9:03 9:03
Certo è che se si continuano a pagare decine di milioni a CEO (Terna, Enel etc….) solo per sparare cazzate tipo green, transizione, CO2 etc. Purtroppo molti vogliono le favolette (stanno ore davanti alle TV a sentire kazzate) e questi gliele danno.
Phantom
12 Maggio 2025, 8:51 8:51
Tutto giusto ed interessante salvo il “la resilienza del sistema” che ormai viene ripetuto come un mantra da tutti coloro che in realtà lo vogliono distruggere. Anche se in questo caso ci starebbe pure….
Antonio
11 Maggio 2025, 14:59 14:59
Molti contenuti dell’articolo sono condivisibili, però vorrei porre una semplice domanda: dov’erano i famosi “frequenzimetri di rete” che controllano appunto la frequenza di rete? Se un sistema accelera la protezione dovrebbe staccarlo dalla rete per non creare problemi a tutto il sistema.
MaxPower
10 Maggio 2025, 16:42 16:42
Fesserie dettate dai manipolatori (venditori di GAS) perfettamente adeguate ad un sito populista come questo.
ERGO privo di una qualunque validità tecnica.
Ringraziamo gli italioti, in due referendum, hanno detto no al nucleare…e questi sono i risultati! La piccola Svizzera, di centrali nucleari ne ha quattro!
Porro, un articolo come questo, senza firma, non vale niente. E tu saresti un giornalista… come anche tutti i commenti qui sotto, di gente che non ha il coraggio di firmarsi con nome e cognome.
Certo è che se si continuano a pagare decine di milioni a CEO (Terna, Enel etc….) solo per sparare cazzate tipo green, transizione, CO2 etc. Purtroppo molti vogliono le favolette (stanno ore davanti alle TV a sentire kazzate) e questi gliele danno.
Tutto giusto ed interessante salvo il “la resilienza del sistema” che ormai viene ripetuto come un mantra da tutti coloro che in realtà lo vogliono distruggere. Anche se in questo caso ci starebbe pure….
Molti contenuti dell’articolo sono condivisibili, però vorrei porre una semplice domanda: dov’erano i famosi “frequenzimetri di rete” che controllano appunto la frequenza di rete? Se un sistema accelera la protezione dovrebbe staccarlo dalla rete per non creare problemi a tutto il sistema.
Fesserie dettate dai manipolatori (venditori di GAS) perfettamente adeguate ad un sito populista come questo.
ERGO privo di una qualunque validità tecnica.