Caro Porro, capisco molto bene ciò che descrive il lettore che purtroppo non ha potuto detrarre la quota per la ristrutturazione del suo palazzo. E soprattutto sono avvilito e disgustato dai commenti in risposta a quel grido di amarezza. Le chiedo quindi di concedermi quindi uno spazio per esprimere la mia personale opinione.
Io ho subito qualcosa di molto simile a ciò che descrive il lettore Anche nello stabile dell’appartamento ricevuto in eredità dalla mia mamma hanno deciso di aderire all’opportunità del “bonus facciata” con la detrazione fiscale al 50%.
Anche io finora ho fatto solo delle collaborazioni esterne che da qualche anno si sono decisamente rarefatte (…”grazie” anche al post-COVID) quindi anche io non ho versato alcun contributo.
Anche io ho fatto quindi l’amara scoperta che non avendo redditi …non avrei avuto alcun diritto alla detrazione fiscale.
Sono felice per coloro che avendo sempre avuto un lavoro hanno potuto versare i contributi ma sinceramente dimostrano di non sapersi mettere nei panni altrui… E poi insomma che c’entro io se non ho avuto mai un lavoro fisso e stabile?
Ebbene sì, i miei genitori mi hanno lasciato dei fondi con i quali – per ora – io vivo comprese alcune somme che mi sono saputo conservare come la formichina della favola. Ma ciò che sfugge a chi ha commentato stizzosamente senza soffermarsi a riflettere è che io la consistente somma per la ristrutturazione (circa 20.000€!) l’ho versata come tutti i condomini! Per quale ragione non avrei diritto ad un rimborso?
Uno dei lettori saccentemente risponde “Come vive? Se non ha pagato tasse, non ha pagato contributi, ha campato sulle spalle di noi poveri tassati!!”. Quanta superficialità!! Un altro lettore altrettanto ottusamente si chiede “ma se non ha reddito come può pensare di fare una ristrutturazione?”.
E qui io trasecolo: come potevo sottrarmi dalla ristrutturazione se tutto il resto dei condòmini aveva deciso di fare quei lavori? Anche perché appunto avevo alcuni fondi da cui attingere e sapevo (o immaginavo) che una parte mi sarebbero stati rimborsati.
Leggere quelle parole così superficiali e tranchant dei commentatori mi hanno fatto inviperire. Anzi se mi permette il francesismo, sono proprio incazzato. Chiamatela detrazione o rimborso o agevolazione ma dovrebbe valere per tutti. E chi elabora questi stratagemmi fiscali deve tener conto anche di eventuali eccezioni come la mia e quella del lettore. Ripeto: occorre tener conto che quella (cospicua!) somma io l’ho versata come tutti e quindi i cari commentatori saccenti mi dovrebbero spiegare perché anche io non dovrei aver diritto ad un rimborso!
Confidando di poter aver modo di esprimere questa situazione che mi pesa dentro l’animo (e soprattutto dentro il portafogli) porgo cordiali saluti.
Federico, 10 gennaio 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


